Per l'OMS è importante investire in sistemi sanitari in grado di resistere alle crisi (keystone)

Pandemia, 15 milioni di morti

L'OMS pubblica una nuova stima, quasi tre volte superiore alle cifre ufficiali

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La pandemia ha causato - direttamente o indirettamente - 14,9 milioni di morti nel mondo nel 2020 e nel 2021. È questa la nuova stima (in una forchetta compresa fra 13,3 e 16,6 milioni) che l'Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato oggi, giovedì.

Sono cifre che confermano quanto l'OMS ripete da tempo, ovvero che il bilancio del Covid-19 supera di gran lunga le cifre fornite dai singoli Stati. Sommando i dati ufficiali di tutti i Paesi, infatti, si arriva a 5,4 milioni di decessi nel medesimo lasso di tempo.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS
Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS (keystone)

"Sono numeri che fanno riflettere sulla necessità di investire in sistemi sanitari più solidi, in grado far fronte alle crisi", ha spiegato il direttore generale dell'organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

 

La sovramortalità è stata calcolata facendo la differenza fra i morti constatati e le statistiche pluriennali del periodo antecedente la pandemia. La maggior parte dei morti, l'84% per la precisione, si concentra in Europa, nelle Americhe e nel sud-est asiatico. I 10 Paesi più colpiti da soli rappresentano il 68% del totale.

AFP/pon
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