Pence e Harris ai ferri corti

Presidenziali USA: le polemiche sulla gestione della pandemia hanno dominato il dibattito televisivo fra i due candidati alla vicepresidenza

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È stata senz'altro la gestione della pandemia il tema dominante del dibattito televisivo, nella notte di giovedì, fra Mike Pence e Kamala Harris. Il vicepresidente uscente degli Stati Uniti e la candidata democratica alla vicepresidenza, pur nel quadro di un confronto dai toni civili, si sono scambiati pesanti affondi.

 
"Trump e Pence sapevano della pericolosità del virus e lo hanno nascosto", ha dichiarato la senatrice (keystone)

  "Donald Trump e Mike Pence sapevano in anticipo della pericolosità del virus e lo hanno nascosto, minimizzando la sua gravità. E anche oggi non hanno un piano, ha dichiarato Harris, aggiungendo che gli statunitensi "sono stati testimoni del più grande fallimento di ogni amministrazione presidenziale nella storia del nostro Paese".

"Harris mina la fiducia della popolazione nel vaccino", ha sostenuto Pence (keystone)

"Trump ha fatto ciò che nessun altro presidente ha mai fatto", ha replicato Pence, sottolineando in particolare la decisione a inizio anno di chiudere le frontiere alla Cina. Ha quindi accusato Harris di "minare la fiducia" della popolazione sul vaccino attualmente in preparazione.

In evidenza, sul fronte degli altri temi, il confronto sulla questione dell'aborto e della nuova nomina alla Corte Suprema da parte di Trump. "Giudicano Amy Barrett in base alla sua fede religiosa", ha attaccato Pence. "Lotterò sempre per il diritto delle donne di fare le proprie scelte, le scelte che concernono il proprio corpo", ha affermato Harris.

Sul versante delle impressioni del pubblico, la Harris avrebbe battuto Pence con un ampio margine: il 59% degli interpellati per un sondaggio CNN ritiene infatti che la senatrice abbia avuto la meglio sull'avversario, accreditato del 38%.

Red.MM/ARi
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