Gendarmi ispezionano quel che rimane del ponte crollato
Gendarmi ispezionano quel che rimane del ponte crollato (Keystone)

Ponte crollato, ora si indaga

Il disastro avvenuto in Francia, che ha causato due vittime, sarebbe dovuto al passaggio di un camion pesante il doppio del consentito sul viadotto

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Vanno avanti martedì i rilievi dell’inchiesta aperta dalla magistratura per il crollo, avvenuto lunedì, di un viadotto sul fiume Tarn, nei pressi di Tolosa. La pista privilegiata dagli inquirenti, secondo un quotidiano locale, è proprio quella del mancato rispetto del limite di peso a 19 tonnellate da parte di un camion. Un altro cartello vieta a due camion di passare sul ponte contemporaneamente.

Il disastro ha provocato due morti e svariati feriti. La prima vittima è una ragazzina di 15 anni, che era in auto con la madre. La donna si è salvata, l'adolescente è affogata nelle acque del fiume. Lunedì in serata è stato rinvenuto (e poi recuperato nella notte) il secondo corpo. Si tratta dell’autista dell’autotreno che sarebbe all’origine del cedimento del ponte sospeso. Quest’ultimo - lungo 155 metri, largo 6,50 -, non risultava a rischio, nonostante fosse stato inaugurato nel 1935.

Francia, ponte crollato

Francia, ponte crollato

TG 20 di lunedì 18.11.2019

Stando alla stampa regionale, ad attraversare il ponte è stato un camion di un’azienda attiva nell’edilizia, seguito da un secondo autocarro della stessa impresa. Avevano lasciato la sede della società - che dista appena 200 metri - poco prima, diretti a un vicino cantiere. Il primo conducente ha violato il divieto nonostante il suo mezzo pesasse oltre 40 tonnellate, più del doppio del consentito, mentre l'altro autista attendeva il passaggio del collega e si è salvato.

ATS/AFP/Reuters/EnCa
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