Protesta marittima a Jersey

Pescherecci francesi ostacolano le attività del porto principale dell’isola britannica nella Manica – Londra e Parigi schierano mezzi della marina militare

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Le tensioni sulle limitazioni dei diritti dei pescatori francesi attivi nel canale della Manica imposte dal Governo di Jersey dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE, giovedì sono sfociate in una protesta marittima attorno all'isola britannica, a 23 chilometri dalla costa della Normandia. Ad inscenarla una sessantina di pescherecci francesi che bloccano l’ingresso del porto di Saint-Hélier.

RG 12.30 del 06.05.21: la corrispondenza di Alessandro Grandesso
RG 12.30 del 06.05.21: la corrispondenza di Alessandro Grandesso
 

La Royal Navy in mattinata ha schierato nell’area due mezzi da pattugliamento: la HMS Severn e HMS Tamar incaricate di monitorare la situazione. Finora si sono tenute lontane. Secondo i media locali altrettanti mezzi della marina militare francese sono diretti sul posto.

Le nuove regole di pesca sono state introdotte dalle autorità locali. Per l’ottenimento delle licenze viene, tra le altre cose, richiesto ai pescatori francesi di dimostrare di operare da tempo nelle acque attorno all’isola. Per il governo locale le condizioni rispettano quanto previsto dall'accordo commerciale post-Brexit. Per la Francia, che ha minacciato di interrompere la fornitura di elettricità, sono invece frutto di una decisione unilaterale.

Gli inviti alle parti a mantenere la calma si sono moltiplicati. Un portavoce della Commissione europea ha assicurato che proseguono le discussioni per trovare una via d'uscita.

 
Diem/Reuters/Notiziario 10.00
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