Quando il mondo cambiò per sempre

Sono passati 15 anni dagli attentati dell'11 settembre

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Martedi 11 settembre 2001, ore 08.45: New York è sveglia da un pezzo, immersa nella sua caotica routine. Martedì 11 settembre 2001, ore 08.46: il mondo cambia per sempre.

Sono passati esattamente 15 anni da quelle maledetta mattina, quando due Boeing, uno dell’American Airlines ed uno della United Airlines, vennero dirottati da un manipolo di kamikaze, che li fecero schiantare contro le Torri Gemelle del World Trade Center. Poco dopo, i due imponenti edifici, alti 110 piani ognuno, crollarono come castelli di carte.

Quasi 3'000 persone persero la vita nell’attacco, il più sanguinoso mai verificatosi sul suolo americano. Ad altre migliaia è stato nel frattempo diagnosticato un cancro, legato alle polveri tossiche sprigionatesi dal crollo dei grattacieli.

 

La mano di al Qaida - L’attacco, pianificato dall'organizzazione terroristica di al Qaida, guidata a quei tempi da Osama Bin Laden, venne portato a termine da 19 fondamentalisti islamici e non si limitò alla Grande Mela. Un terzo aereo venne fatto precipitare sul Pentagono, il quarto era diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca, ma si schiantò in un campo della Pennsylvania. In tutto, morirono 233 persone, fra terroristi, membri dei rispettivi equipaggi e persone a terra.

 

Confitto su scala internazionale - Gli attacchi innescarono una serie di decisioni a catena, destinate a cambiare per sempre la concezione di sicurezza e libertà nel mondo. L’allora presidente repubblicano, George W. Bush, parlò di “guerra mondiale al terrorismo”, dando il via ad una serie di operazioni militari in tutto il mondo, comprese le invasioni dell’Afghanistan (nel 2001, neanche un mese dopo gli attentati) e dell’Iraq (2003), al fine di rovesciare i regimi dei Talebani e di Saddam Hussein, accusati di fiancheggiare al Qaida.

Osama Bin Laden è stato ucciso nel 2011 da un commando dei Navy Seal, penetrato nel suo covo di Abbottabad, in Pakistan
Osama Bin Laden è stato ucciso nel 2011 da un commando dei Navy Seal, penetrato nel suo covo di Abbottabad, in Pakistan (keystone)
Le Torri gemelle negli anni '90
Le Torri gemelle negli anni '90 (keystone)

Molte delle persone catturate durante le operazioni militari vennero rinchiuse, in maniera sommaria, nella maggior parte dei casi senza formalizzare precisi capi di imputazione, nel campo militare di Guantanamo, sull’isola di Cuba.

Il Parlamento statunitense approvò pure il Patriot Act: serie di norme per rinforzare i corpi di polizia e agenzie di sicurezza, intaccando di conseguenza privacy e diritti civili dei cittadini.

Punti oscuri - Nonostante i 15 anni passati, il dedalo di mistero e illazioni riguardanti l’attentato non è ancora stato dissipato. Teorie complottiste a parte, anche il rapporto finale della Commissione nazionale creata ad hoc ha lasciato più di un punto interrogativo. Diversi passaggi, inoltre, sono stati secretati, e solo recentemente l’amministrazione Obama ha autorizzato la pubblicazione di 28 pagine che chiamano in causa anche l’Arabia Saudita. Quindici dei 19 attentatori erano infatti sauditi e “potrebbero aver avuto rapporti con il Governo di Riyadh quando si trovavano” sul suolo statunitense, si legge nel rapporto. Legami che non sono però stati provati oltre ogni dubbio.

A New York, nella zona ribattezzata
A New York, nella zona ribattezzata "Ground Zero" dopo gli attentati, svetta ora la "Freedom Tower". (keystone)

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