La Razoni mentre navigava nelle acque territoriali turche la scorsa settimana
La Razoni mentre navigava nelle acque territoriali turche la scorsa settimana (Keystone)

Respinta la nave carica di mais

L'acquirente libanese delle tonnellate di granoturco a bordo della Razoni le rifiuta e ora si cerca una nuova destinazione al carico

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Chiarito il giallo del mancato arrivo in Libano, previsto per domenica, della prima nave che ha lasciato il porto di Odessa con un carico di mais il 1° agosto scorso in seguito all'accordo per consentire ai rifornimenti alimentari di lasciare l'Ucraina.

 

La nave Razoni, che tuttora si trova all'ancora vicino alla Turchia meridionale "in attesa di ordini", come precisano i siti specializzati nel seguire la navigazione, non ha raggiunto il Libano poiché l'acquirente del suo carico (destinato all'allevamento animale) ha rifiutato di accettare la consegna a causa di ritardi nella spedizione. Lo ha spiegato in un tweet l'ambasciata dell'Ucraina a Beirut. Il bastimento ha un ritardo di cinque mesi, considerato che doveva partire il 24 febbraio, giorno dell'invasione.

 

L'acquirente non è stato reso noto, ma l'ambasciata ha affermato che se ne sta cercando uno nuovo e che la nave potrebbe infine dirigersi verso un altro Paese. Dalla partenza della Razoni, altre cinque navi hanno lasciato l'Ucraina, di cui la Polarnet battente bandiera turca è già arrivata nel porto di Derince, nel nord della Turchia.

ATS/EnCa
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