Sulla cooperazione con l’Italia nell’inchiesta su Crans-Montana “si può fare ancora di più. Ci sono un po’ di resistenze”. Parola del vicepremier e ministro degli esteri italiano Antonio Tajani (leader di Forza Italia) rilasciate in un’intervista al Giornale, il quotidiano milanese di proprietà della famiglia Berlusconi.
Tajani spiega di riferirsi in particolare all’accordo sulle indagini congiunte e la cooperazione di polizia. La Svizzera starebbe puntando i piedi.
L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado è stato richiamato a Roma all’indomani della decisione della procura vallesana di scarcerare il patron del bar “Le Constellation” Jacques Moretti, decisione che aveva provocato l’indignazione della premier Giorgia Meloni e la decisione di richiamare l’ambasciatore.
Le autorità giudiziarie di Roma e del Vallese si sono incontrate a Berna due giorni fa, nella sede dell’Ufficio federale di giustizia, per chiarire le modalità di collaborazione tra le due procure. Il capo della procura di Roma, Francesco Lo Voi, ha avuto parole di apprezzamento per la giustizia svizzera, ma è evidente che tra le parti le posizioni non sono identiche. Roma insiste per una squadra investigativa comune, mentre per ora sembra decisa solo una cooperazione rafforzata. Sul dossier, insomma, non è stata ancora scritta l’ultima parola.









