L'Oregon è uno degli Stati più colpiti (keystone)

Roghi, Trump: "Farà più freddo"

Il presidente americano esclude che gli incendi della costa ovest siano da attribuire al riscaldamento globale - La risposta di Biden: "È un piromane del clima"

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Gli incendi che hanno colpito la California, l'Oregon e lo Stato di Washington, e che negli ultimi giorni hanno bruciato oltre due milioni di ettari provocando almeno 35 morti, sono colpa della scarsa gestione delle foreste e non del cambiamento climatico. Anzi, "il clima diventerà più freddo, basta osservare". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una visita a Sacramento lunedì, ribadendo il suo scetticismo sul riscaldamento globale già manifestato più volte: "Non credo che la scienza lo sappia veramente", ha obiettato parlando con le autorità locali.

Di tutt'altro parere, invece, i governatori dei tre Stati, così come il candidato democratico alle presidenziali, Joe Biden: "C'è bisogno di un presidente che rispetti la scienza e capisca che i danni del cambiamento climatico sono già qui", ha ribattuto dal Delaware, dando del "piromane del clima" a Trump. A 50 giorni dal voto di novembre, dunque, il tema entra con prepotenza in una campagna elettorale finora dominata dal Covid-19, dalla conseguente crisi economica e dalle proteste contro le disuguaglianze razziali.

Trump in California per gli incendi

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TG 12:30 di martedì 15.09.2020

Cambiamenti climatici negli USA

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TG 20 di martedì 15.09.2020

 
RG/Reuters/eb
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