In preghiera
In preghiera (reuters)

Rouen, killer identificato

Tentò due volte di andare in Siria - Hollande alla nazione: "Le legge attuali sono sufficienti"

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Uno solo dei due attentatori che hanno ucciso un prete oggi (martedì) nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, un villaggio nei pressi di Rouen, è già stato identificato. Si tratta del 19enne Adel Kermiche, nato in Francia. Il procuratore incaricato dell'inchiesta, François Molins, ha confermato che il giovane era noto all'antiterrorismo ed era già stato fermato due volte mentre tentava di raggiungere la Siria per combattere nelle file dell'IS. Una volta si era imbarcato da Ginevra con i documenti di un cugino, ma a Istanbul era stato rispedito al mittente, finendo poi incarcerato a Champ Dollon per alcuni giorni e poi estradato in patria. Libero da marzo, era costretto a portare un braccialetto elettronico. Il Ministero pubblico francese aveva fatto ricorso contro il rilascio, ma senza successo.

Il procuratore François Molins
Il procuratore François Molins (keystone)

La ricostruzione dei fatti

Dopo la presa d'ostaggi, i due, uscendo dall'edificio, si sono lanciati contro gli agenti urlando "Allah akbar" e sono stati abbattuti. Oltre ai coltelli, portavano finti ordigni esplosivi.

 

In serata sulla vicenda è tornato a esprimersi François Hollande. In diretta televisiva il presidente, che per la seconda volta (la prima dopo Nizza) ha dovuto annullare un viaggio in Cechia, ha respinto l'appello dell'opposizione di destra, che chiedeva norme più severe. "La Francia dispone di tutti gli strumenti necessari", gli ha fatto eco poco dopo attraverso il medesimo canale anche il premier Manuel Valls.

pon/ATS/AP/AFP/Reuters

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