Oppositori politici arrestati (foto d'archivio) (keystone)

Russia, blitz contro l'opposizione

Circa 200 attivisti e politici contrari a Putin sono stati arrestati a Mosca

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La polizia russa ha arrestato sabato circa 200 persone, tra cui diversi esponenti dell'opposizione, al "forum dei consiglieri municipali indipendenti" nell'hotel Izmailovo di Mosca. Lo ha reso noto il Ministero dell'interno. Molti osservatori ritengono il blitz di polizia un ennesimo atto di repressione politica in Russia, dove a settembre sono in programma le elezioni parlamentari.

Il forum di due giorni aveva lo scopo di riunire i funzionari eletti di tutto il Paese, ha detto Andrei Pivovarov, l'organizzatore, che è anche direttore generale di Open Russia, un'organizzazione con sede in Gran Bretagna fondata dall'ex oligarca in esilio (e critico del Cremlino) Mikhail Khodorkovsky.

Il ministero accusa i partecipanti al forum di aver violato le norme anti-Covid, sottolineando che all'evento erano presenti "i membri di una organizzazione le cui attività sono considerate indesiderate in territorio russo". Sono già più di 30 in Russia le organizzazioni bollate come "indesiderabili".

La legge russa del 2015 sulle organizzazioni considerate "indesiderabili" "e sugli "agenti stranieri" è criticata dai difensori dei diritti umani, che la considerano uno strumento di repressione della società civile, mentre il Governo la presenta come necessaria per preservare la sicurezza nazionale dall'intrusione straniera.

 
Reuters/ATS/M. Ang.
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