I segni dei combattimenti negli ultimi giorni sono evidenti tra Kharkiv ed il Donbass (Keystone)

Russia in affanno ma colpisce ancora

Le truppe di Mosca arretrano da Kharkiv ma preparano nuove offensive nell'est ucraino. Kiev si prepara e libera ampie zone del suo territorio

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L'offensiva scatenata dalla Russia in Ucraina si protrae ormai da 82 giorni e i combattimenti sono ancora cruenti soprattutto nell’est del Paese invaso. Kiev si prepara a un'intensificazione degli attacchi russi nel Donbass, nell'est, obiettivo prioritario per Mosca ma dove le sue forze sono in difficoltà, mentre l'esercito ucraino continua la sua controffensiva nella regione di Kharkiv, pur dovendo accusare qualche sconfitta in altre zone.

"Ci stiamo preparando per grandi offensive a Severodonetsk e attorno all'asse Lyssytchansk-Bakhmyt", ha già detto domenica Serhiei Gaidaj, governatore ucraino della regione di Luhansk, che forma con quella di Donetsk il bacino minerario del Donbass. Il governatore descrive anche una situazione umanitaria sempre più critica. Quasi tre mesi di guerra, ad esempio, hanno trasformato Lyssytchansk - città mineraria che contava circa 100’000 abitanti prevalentemente di lingua russa prima del 24 febbraio - in un'area abbandonata, priva di acqua, elettricità o rete telefonica.

 

Dal canto loro, i russi proclamano successi annunciando di aver preso di mira con missili "ad alta precisione" due punti di comando ucraini e quattro depositi di munizioni di artiglieria vicino a Zaporzyzhya, Paraskovievka, Konstantinovka e Novomikhailovka, nella regione di Donetsk.

Ma per l'intelligence militare britannica, l'offensiva russa nell'Ucraina orientale ha "perso slancio". Inoltre, "la Russia ora ha probabilmente subito perdite di un terzo della forza di combattimento di terra impegnata a febbraio", hanno aggiunto. "Nelle condizioni attuali", si ritiene "improbabile" che la Russia "accelererà considerevolmente il suo ritmo di progressi" nel prossimo mese. Infatti i media ucraini rimarcano gli attacchi dei loro militi contro i russi anche a Chornobayivka, non lontano da Kherson - sul Mare di Azov.

Ucraini felici di aver liberato zone fino al confine russo

Del resto, lunedì mattina sui social vi sono molte immagini di soldati ucraini felici di essere arrivati a liberare il loro territorio fino al confine russo. Tra questi c'è pure Stepan, 36enne docente di storia ora in tuta mimetica, che ha trasmesso tutto il suo entusiasmo a una sua ex docente che risiede nel Luganese. "Arrivare al cippo che segna la frontiera con la Russia è emozionante. È stata durissima ma la soddisfazione è tanta - anche più della vittoria nell'Eurosong".

Intanto lunedì incursioni delll’aviazione di Kiev hanno evitato la creazione di un ponte provvisorio su un fiume bombardando pesantemente le forze di Mosca. La scorsa settimana i russi avevano tentato nove volte di montare una passerella sul fiume Siversky Donets, sempre nello stesso posto, sull’arco di più giornate, con il risultato di perdere sotto i colpi dell’artiglieria avversaria quasi un centinaio tra imbarcazioni, mezzi blindati e altri veicoli e un numero stimato in oltre 400 soldati morti o feriti.

 

"Continuano trattative per salvare i soldati dell'Azovstal"

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky afferma che sono in corso negoziati per arrivare far uscire le persone da Mariupol, compresi i combattenti ucraini asserragliati nell'acciaieria Azovstal. Zelensky lo ha annunciato in un videomessaggio domenica sera. "Stiamo proseguendo trattative molto difficili e delicate per salvare la nostra gente da Mariupol, dall’acciaieria Azovstal. Ci occupiamo quotidianamente di questo. E la cosa principale è che gli accordi siano rispettati", ha detto il presidente ucraino.

AFP/Reuters/EnCa
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