Aung San Suu Kyi
Aung San Suu Kyi (Reuters)

Sparita Aung San Suu Kyi

Nel Myanmar si sono perse le tracce della leader democratica, agli arresti domiciliari dopo il colpo di Stato

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Il suo avvocato l’ha cercata, senza successo. Voleva fissare con lei la linea difensiva in vista di un’udienza prevista lunedì prossimo.

Ma Aung San Suu Kyi non è più nella sua residenza di Naypyitaw, la nuova capitale birmana. Secondo il sito d’informazione indipendente Myanmar Now, che cita dei responsabili della Lega Nazionale per la Democrazia di cui è l’esponente di punta, Aung San Suu Kyi è stata trasportata verso un altro luogo di detenzione, che rimane però segreto.

Dopo il colpo di Stato militare andato in scena il 1 febbraio scorso è stata allontanata dal Governo e accusata di importazione illegale di radioline ricetrasmittenti e di violazione di una legge sulle catastrofi naturali.

Accuse che agli occhi di buona parte della comunità internazionale appaiono come dei pretesti.

Oggi davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite l’inviata speciale dell’ONU per il Myanmar, la svizzera Christine Schraner Burgener, ha invitato i paesi membri a non riconoscere o legittimare la giunta militare al potere.

 

Da parte sua, l’ambasciatore birmano all’ONU ha chiesto che venga adottato qualsiasi tipo di azione per mettere subito fine al colpo di Stato.

agenzie/X.L.
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