Migliaia di persone sono radunate a Washington
Migliaia di persone sono radunate a Washington (reuters)

Stati Uniti, proteste contro le armi

Manifestazioni a Washington e in altre località del Paese per chiedere un maggiore controllo, dopo le stragi di Uvalde e Buffalo

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Migliaia di americani si sono radunati sabato nelle strade di tutto il Paese per chiedere un maggiore controllo sulle armi dopo le recenti stragi, tra cui quella in una scuola elementare di Uvalde, in Texas.

Il 24 maggio, uno studente liceale di 18 anni con un fucile d'assalto ha ucciso 19 bambini e due insegnanti in una scuola elementare di Uvalde, vicino al confine con il Messico. Pochi giorni prima, un 18enne ha ucciso dieci persone di colore a Buffalo, nel nord-est degli Stati Uniti. Questi fatti hanno riportato il tema della vendita delle armi al centro del dibatto negli Stati Uniti.

La "Marcia per le Nostre Vite" (March for Our Lives) - un'organizzazione fondata da studenti sopravvissuti a un altro massacro, quella della scuola superiore di Parkland, in Florida, nel 2018 - ha organizzato per oggi più di 450 cortei in tutto il Paese, tra cui in particolare quelle di New York, Los Angeles, Chicago e Washington.

 

Joe Biden ha già esortato il Congresso a vietare le armi da assalto e ad effettuare maggiori controlli sul passato di chi vuole acquistare armi. "Mi unisco a loro nel ribadire il mio appello al Congresso: fate qualcosa", ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, a sostegno delle proteste.

 

La marcia su Washington del 2018, organizzata qualche settimana dopo la strage di Parkland, aveva radunato centinaia di migliaia di manifestanti nella capitale degli USA per chiedere alla politica intervenire, ma l'opposizione dei Repubblicani al Senato ha bloccato qualunque limitazione sulle armi.

reuters/eb
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