Sydney nella morsa del fumo causato da centinaia di incendi (keystone)

Stato d'emergenza a Sydney

La città australiana sotto la morsa del fumo tossico sviluppato dagli incendi. Polverizzati i record di caldo

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Le autorità australiane hanno dichiarato lo stato di emergenza di sette giorni nello Stato del Nuovo Galles del Sud, di cui Sydney è la capitale. La primo ministro del Nuovo Galles, Gladys Berejiklian, ha parlato di "condizioni meteorologiche catastrofiche". Lo riferiscono i media locali.

 

Da settimane centinaia di incendi, metà dei quali non sono ancora sotto controllo (106 i roghi attivi nello Stato più popoloso d'Australia e 2’500 i vigili del fuoco che stanno cercando di spegnerli), affliggono il Paese causando nuvole di fumo tossico che stanno soffocando Sydney, la più grande città dell'Australia. Almeno 40 case sono state distrutte dalle fiamme nel New South Wales nelle ultime ore, 800 da quando è iniziata la stagione degli incendi.

Intanto vengono segnalate emergenze anche in Australia meridionale, Queensland e Victoria del Nord mentre mercoledì, è stato registrato il giorno più caldo di sempre con una temperatura media nazionale che ha toccato i 41,9 gradi Celsius battendo il record precedente di 40,9° segnato lo scorso martedì e lo storico picco del gennaio 2013 a 40,3°. Il record assoluto per un mese di dicembre è stato registrato a Eucla nell’Australia occidentale con 49,8° Celsius, ovvero 0,3 gradi in più del precedente record di Birdsville nello Stato del Queensland registrato, con appunto 49,5°, nel 1972.

ATS/AFP/Swing

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