I morti sono 21 secondo il presidente Keita
I morti sono 21 secondo il presidente Keita (keystone)

Stato d'emergenza in Mali

Sono 21 i morti per l'attacco di venerdì, fra quisti uno statunitense, un belga, russi e cinesi

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Il Governo del Mali ha annunciato tre giorni di lutto nazionale e dieci di stato di emergenza a partire dalla scorsa mezzanotte, in seguito all'attacco jihadista di venerdì contro un hotel di lusso della capitale Bamako. L'assalto si è verificato a una settimana di distanza dagli attentati di Parigi ed è stato rivendicato dal gruppo estremista al Mourabitoun, vicino ad al Qaida. Dietro ci sarebbe quindi Mokhtar Belmokhtar, ex comandante del gruppo terroristico in Maghreb.

Il Radisson, preso di mira dai terroristi
Il Radisson, preso di mira dai terroristi (keystone)

Il presidente Ibrahim Boubacar Keita ha rivisto al ribasso il bilancio della giornata, conclusa dall'assalto delle teste di cuoio maliane assistite da militi stranieri: i morti sono 21, fra i quali due terroristi, i feriti sette. Si cercano i complici degli assalitori che, le autorità ne sono convinte, non avrebbero agito da soli. I rispettivi paesi hanno intanto annunciato il decesso di uno statunitense, di un alto funzionario belga, di sei russi (dipendenti della Volga-Dnepr) e di tre quadri di una società di costruzioni ferroviarie cinesi.

pon/AFP

Dal TG12.30:

Stato d'emergenza in Mali

Stato d'emergenza in Mali

TG di sabato 21.11.2015

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