A rischio
A rischio "usurpazione" le carte d'identità estoni, di fabbricazione svizzera. (Keystone)

Stop a 760'000 carte d'identità

Il provvedimento preso in Estonia è dovuto a un difetto dei chip prodotti in Svizzera

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Il Governo estone ha annunciato giovedì la sospensione, dalla mezzanotte di venerdì, dei certificati di sicurezza di circa 760'000 carte d’identità elettroniche, allo scopo di ridurre i rischi di usurpazione di identità. Il provvedimento è dovuto a un difetto scoperto nei microprocessori di fabbricazione svizzera, di cui sono dotati i documenti.

Nel Paese baltico, noto per i suoi significativi progressi tecnologici, le carte-ID servono non soltanto a identificare i portatori nella vita reale ma anche nel mondo digitale, e ad apporre la propria firma sui documenti elettronici.

I titolari delle carte a rischio, poco più della metà della popolazione, sono stati invitati, a partire dal 31 ottobre, a compiere gli aggiornamenti necessari ad ovviare all’inconveniente. Secondo il primo ministro estone, Jüri Ratas, finora non sarebbe stata usurpata l’identità di nessun cittadino, ma la minaccia è reale. Dal 2001 le carte d’identità estoni sono prodotte dall’impresa svizzera Trüb, che dal 2015 fa parte del gruppo Gemalto.

ATS/aost

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