Shmuel Peleg intervistato dalla tv israeliana Channel12 in merito al ritorno in Israele con il nipote Eitan (Channel12)

Su Eitan attesa decisione in Israele

Le autorità dello Stato ebraico si pronunceranno il 29 settembre sulla sottrazione di minore - Intanto gli inquirenti indagano sul viaggio del nonno a Lugano

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Arriverà domenica dall’Italia a Tel Aviv, Aya Biran, la zia e tutrice legale di Eitan, il bambino israeliano di 6 anni, unico a salvarsi dal disastro della funivia del Mottarone. Nell’incidente, il bambino ha perso padre, madre, fratellino e bisnonni, e ora è al centro di una feroce disputa familiare che una settimana fa ha portato il nonno marterno Shmuel Peleg a sottrarlo e a trasferirlo in Israele, servendosi di un aereo privato decollato dall’aeroporto di Lugano-Agno.

I dubbi sulla partenza di Eitan

I dubbi sulla partenza di Eitan

Il Quotidiano di lunedì 13.09.2021

La zia chiede il ritorno immediato del bambino in Italia. In Israele, a Tel Aviv, il 29 settembre si terrà l’udienza nella quale si dovrà decidere se si è di fronte a un caso di sottrazione internazionale di minore oppure no, come affermano i legali della parte paterna della famiglia.

La vicenda in questi giorni ha iniziato a occupare anche le prime pagine dei giornali israeliani, con le due famiglie che si scambiano accuse pesanti, frutto di antiche ruggini e legate anche alle diverse origini ebraiche, mentre qualcuno sussurra che il forte desiderio dei Biran in Italia e dei Peleg in Israele di garantirsi la tutela di Eitan sarebbe legato anche all’enorme risarcimento che sarebbe destinato al bambino per l’incidente del Mottarone.

 

Shmuel Peleg è indagato a Pavia per sequestro di persona. Gli inquirenti italiani stanno analizzando anche gli spostamenti dell'uomo per cercare di capire come sia riuscito ad organizzare indisturbato il volo attraverso la Svizzera portando con sé il nipotino, e se si è avvalso dell'aiuto di complici.

RG
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