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Cina: fra slancio nelle esportazioni e caduta della natalità

Gli ultimi dati mostrano una crescita del PIL del 5%, ma anche una domanda interna stagnante e nascite ai minimi storici

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Operai di una fabbrica di Qindao

Operai di una fabbrica di Qindao

  • KEYSTONE
Di: Reuters/ANSA/ARi 

Nel 2025 l’economia cinese è cresciuta nella misura del 5%, facendo leva su una forte domanda internazionale: essa ha compensato l’impatto dei dazi statunitensi e la debolezza dei consumi interni.

I dati pubblicati oggi, lunedì, attestano che è stato così raggiunto l’obiettivo di crescita fissato dal Governo di Pechino. Dopo il crollo del mercato immobiliare del 2021, la Repubblica popolare ha concentrato le sue risorse sul suo apparato industriale, piuttosto che sui consumatori. Ciò si è tradotto in una sovrapproduzione endemica, che ha costretto le fabbriche a trovare clientela all’estero.

Lo scorso anno, quindi, la seconda economia globale ha conquistato quote di mercato in tutto il mondo, registrando un’eccedenza commerciale da record: quasi 1’200 miliardi di dollari, con un incremento in crescita di ben il 20% per rapporto all’anno precedente. Le esportazioni cinese verso gli Stati Uniti sono calate, ma sono aumentate quelle al resto del mondo, visto che i produttori si lanciano verso nuovi mercati, per proteggersi dall’aggressiva politica commerciale dell’amministrazione Trump.

Ma allo slancio delle esportazioni si contrappone la debolezza del mercato interno: un dato che le cifre presentate oggi mettono in netta evidenza: la produzione industriale è infatti aumentata del 5,9%, ma a fronte di una crescita inferiore delle vendite al dettaglio (3,7%) e di un crollo del 17,2% degli investimenti in campo immobiliare.

La crescita dell’economia cinese, segnalano alcuni analisti, potrebbe rallentare e di molto, negli anni a venire, se il Governo non riuscirà a disporre misure favorevoli ai consumatori e non sosterrà quei settori che dipendono dagli acquisti effettuati dalla popolazione.

Non pochi interrogativi sorgono anche in relazione alla demografia: il tasso di natalità, infatti, è crollato nel 2025 ai minimi storici almeno dal 1949, anno di fondazione della Repubblica popolare. Il numero di nascite per 1’000 persone è calato a 5,63, superando in tal modo il record negativo del 2023, che si attestava a 6,39. A fronte di 7,92 milioni di nascite, sono stati quindi registrati 11,31 milioni di decessi: la popolazione è quindi calata di 3,39 milioni di unità.

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Notiziario 19.01.2026, 10:00

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