Un soldato russo di guardia alla centrale nucleare di Zaporizhia (Keystone)

Ucraina e nucleare, accuse incrociate

I filorussi accusano Kiev di aver attaccato la centrale nucleare di Zaporizhia con armi pesanti. La replica: "Sono i russi a sparare"

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Le autorità filorusse che controllano Zaporizhia hanno accusato gli ucraini di aver attaccato la centrale nucleare con armi pesanti, con l'obiettivo di colpire l'impianto di raffreddamento. L'agenzia di Stato russa TASS: "Le forze di Kiev hanno sparato decine di colpi con armi pesanti che potrebbero provocare un disastro peggiore di Chernobyl".

"Il reattore della centrale nucleare di Zaporizhia deve essere raffreddato. Ma decine di colpi sono stati sparati da armi pesanti al sistema di raffreddamento. Non è protetto come lo è il reattore e i nostri nemici hanno la possibilità di danneggiarlo e ostacolare il corretto raffreddamento del reattore", ha detto in un'intervista Vladimir Rogov, membro del consiglio dell'amministrazione militare-civile della regione ucraina controllata dai russi.

Per i russi le forze ucraine hanno sferrato diversi attacchi nell'area della centrale, utilizzando droni, artiglieria pesante e razzi. E quelli non respinti dalla difesa, colpiscono le infrastrutture e le vicinanze del deposito di scorie nucleari. La versione di Kiev è opposta: sono i russi a sparare verso le postazioni ucraine dalla centrale di Zaporizhia, utilizzandola come scudo.

Intanto l'ente ucraino per l'energia atomica, Energoatom, ha denunciato un cyberattacco russo "senza precedenti" al suo sito web. "Il 16 agosto 2022, il più potente attacco informatico dall'inizio dell'invasione russa ha avuto luogo contro il sito web ufficiale di Energoatom", ha reso noto l'ente su Telegram. Il sito "è stato attaccato dal territorio russo", ha aggiunto, specificando comunque che il servizio non ha subito interruzioni.

ATS/Red.MM
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