Un meeting "con grandi progressi"

Donald Trump e Kim Jong-un promettono di lavorare alla denuclearizzazione della Penisola coreana

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che l’incontro con il leader di Pyongyang Kim Jong-un ha permesso di “fare molti progressi e si è svolto all'insegna della reciproca comprensione".

Il meeting si è concluso con la firma di un documento "globale e storico" per dare un nuovo avvio alle relazioni tra i due Stati e per procedere "rapidamente" alla denuclearizzazione della penisola coreana.

 

“E’ stato un incontro fantastico che si è svolto meglio di come ci si poteva immaginare" ha aggiunto l’inquilino della Casa Bianca dopo la colazione di lavoro con il leader nordcoreano. Trump ha assicurato di “aver stabilito delle buone relazioni” con Kim e ha promesso di invitarlo presto a Washington.

 

"Ci saranno sfide davanti ma lavoreremo con Trump. Supereremo tutti i tipi di scetticismo e le speculazioni su questo summit e credo che questo sarà un bene per la pace". Ha, dal canto suo, affermato il leader nordcoreano dopo il bilaterale allargato. Lo riferisce il pool dei corrispondenti della Casa Bianca. "Li risolveremo... e non vedo l'ora di lavorare con lei", ha replicato Trump.

 

Poderose e ripetute strette di mano hanno segnato l’inizio e la fine dello storico summit tenutosi a Singapore con i due presidenti, fino a pochi mesi fa ai ferri corti (soprattutto a causa dei lanci missilistici di Pyongyang) a promettere di lavorare assieme per porre fine alla crisi nucleare nella penisola coreana.

 

ATS/AFP/ANSA/Swing

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