Un muro d'acqua sulla Louisiana

L'uragano Laura ha colpito il sud degli Stati Uniti con venti fino a 240 all'ora - Oltre mezzo milione di persone obbligate a lasciare la casa

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Raffiche di vento fino a 240 chilometri orari e piogge torrenziali: l'uragano Laura ha toccato terra in Louisiana dopo aver preso forza sul Golfo del Messico, e ora minaccia l'entroterra dello Stato, dove sono previsti allagamenti e danni causati dal vento. Più di mezzo milione di persone nella regione sono senza corrente elettrica, a causa delle linee interrotte. Laura, che ha già causato oltre 20 morti nei Caraibi, è la settima tempesta con un nome a colpire gli Stati Uniti quest'anno, un nuovo record per la fine di agosto.

Più di mezzo milione di sfollati

Prima ancora che Laura toccasse terra, a oltre mezzo milione di persone è stato ordinato di lasciare le proprie abitazioni per mettersi al sicuro. Un ordine che non tutti hanno rispettato, ma chi ha deciso di non andarsene non potrà contare sull'aiuto dei soccorritori, a causa delle condizioni delle vie di comunicazione, interrotte da allagamenti e alberi abbattuti. Per gli sfollati non sono però a disposizione i rifugi, che le autorità non hanno aperto a causa del rischio di diffusione del Covid-19. Migliaia di persone hanno quindi affollato gli alberghi della regione o hanno dormito nelle loro vetture.

Verso l'entroterra

L'uragano, secondo i meteorologi, proseguirà la sua corsa verso l'interno della Louisiana per poi deviare verso est. Sulla sua traiettoria prevista non ci sono molti centri urbani, ma sono annunciati allagamenti fino a centinaia di chilometri dalla costa, mentre è attesa anche la formazione di tornado nella regione.

L'uragano Laura si rafforza

L'uragano Laura si rafforza

TG 20 di mercoledì 26.08.2020

 

Un uragano declassato

Laura si è rafforzato a uragano di categoria 4 su 5 poco prima di colpire gli Stati Uniti. Sono quindi previsti gravi danni agli edifici, alberi e linee elettriche abbattute e inondazioni della zona costiera che possono superare i 6 metri oltre il livello del mare. La sua forza diminuisce mentre prosegue la sua corsa nell'entroterra e poco dopo aver toccato terra è stato portato prima a categoria 3 e poi 2.

Gli uragani accumulano infatti energia mentre viaggiano sul mare, assorbendo il calore dell'acqua. Si formano quindi solo nella zona tropicale, dove l'oceano è almeno a 26 gradi. Il secondo ingrediente sono gli alisei, i venti che soffiano verso ovest lungo l'equatore. Questi portano in quota l'aria calda, carica di vapore acqueo che si condensa in nuvole. L'aria raffreddata ritorna poi verso la superficie del mare e converge verso l'occhio del ciclone, scaldandosi nuovamente. Questo movimento circolare provoca i forti venti e un accumulo di acqua marina al centro dell'uragano, che causa i devastanti allagamenti lungo la costa.

Una volta sulla terra ferma il "motore" viene a mancare. L'uragano perde di intensità, i venti calano, ma continua a scaricare l'enorme massa di acqua accumulata nel suo tragitto sul mare.

Reuters/AP/sf
Condividi