Un respiratore senza brevetto

Joao Nascimento, scienziato portoghese, punta a realizzare apparecchi per la ventilazione meccanica open source

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L'idea di creare un respiratore meccanico open source, a Joao Nascimento, scienziato di Harvard, è nata vedendo la situazione complicata creatasi in Italia in seguito alla pandemia coronavirus. "Mancano i respiratori e i dottori devono fare la parte di Dio, scegliere chi far vivere e chi no, è terribile". Il portoghese ha così fatto un appello su Twitter rivolto al mondo scientifico.

Migliaia tra ingegneri, meccanici, bio-medici, etc. hanno risposto all'appello. Tutti iniseme hanno cercato un modo per produrre questi apparecchi, usando componenti facilmente reperibili. "Abbiamo sviluppato un ventilatore molto più semplice, è qualcosa da usare come ultimo scenario, non deve essere usato nel funzionamento quotidiano di un ospedale, perché è estremamente elementare. È spogliato fino all'osso dei suoi componenti", racconta Nascimento.

A breve sarà disponibile il prototipo, che pur essendo minimalista, manterrà la capacità di salvare vite. Molti Paesi hanno già chiesto informazioni per produrlo.

FD
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