Una nave da crociera mentre attraversa il Canale della Giudecca
Una nave da crociera mentre attraversa il Canale della Giudecca (Keystone)

Venezia non è in pericolo

La decisione di bandire le grandi navi dalle zone sensibili convince l’UNESCO a non inserire la città tra i patrimoni a rischio

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Per un soffio Venezia non è stata iscritta nella lista dei patrimoni mondiali in pericolo dell’UNESCO. Lo ha deciso giovedì il comitato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, riunito in questi giorni in Cina, a Fuzhou, per la sua quarantaquattresima sessione.

A salvare la città italiana è stata la decisione della autorità italiane, del 13 luglio, di vietare l’entrata delle grandi navi da crociera nella laguna.

Venezia, stop alle grandi navi

Venezia, stop alle grandi navi

TG di venerdì 02.04.2021

La decisione del comitato è stata accolta con grande soddisfazione dal ministro della cultura italiano Dario Franceschini, che ha poi sottolineato l’importanza del nuovo regolamento marittimo.

A partire dal 1 di agosto tutte le imbarcazioni più lunghe di 180 metri, più pesanti di 25'000 tonnellate, con uno scafo più profondo di 35 metri e con delle emissioni di gas di scarico contenenti più dello 0,1% di zolfo saranno bandite dal bacino di San Marco, dall’omonimo canale, come pure da quello della Giudecca, e dovranno attraccare a Porto Marghera, il porto industriale di Venezia.

Una decisione, quella dell’UNESCO, che ha evitato a Venezia di essere declassata, come successo ieri a Liverpool, che a causa dello sviluppo urbano, considerato eccessivo dal comitato, ha visto stralciato dalla lista dei beni protetti il suo vecchio porto.

Ma la questione Venezia non si può dire chiusa, l’agenzia delle Nazioni Unite si riserva infatti la possibilità di cambiare idea se entro dicembre 2022 le autorità italiane non avranno dimostrato il loro impegno nel preservare l’ecosistema e il patrimonio storico della città lagunare.

ATS/PSo
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