Il presidente Sergio Mattarella (s) e il premier Mario Draghi (d)
Il presidente Sergio Mattarella (s) e il premier Mario Draghi (d) (keystone)

Verso un Mattarella bis?

Roma: sesta fumata nera all’elezione del capo dello Stato, ma all'attuale presidente della Repubblica vanno oltre 330 voti - Il centrodestra "brucia" Casellati

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Neanche la sesta votazione è servita a eleggere il presidente della Repubblica italiana. Venerdì sera, nessun nome ha raggiunto il quorum di 505 preferenze; all'attuale capo dello Stato, Sergio Mattarella, sono però andati 336 voti, segno che l'ipotesi di un Mattarella-bis si fa sempre più concreta.

Nel primo pomeriggio, alla quinta votazione, il centrodestra aveva invece giocato la carta di Elisabetta Casellati, con l’ordine di scuderia di votare l’attuale presidente del Senato. Gli stessi leader di partito sapevano di non avere i numeri per spuntarla, ma il voto serviva a verificare la coesione interna. L’operazione, caldeggiata dal leader della Lega Matteo Salvini, si è però rivelata un fallimento: il centrodestra conta infatti circa 450 grandi elettori ma i voti all’avvocata 75enne – eletta tra le file di Forza Italia e Berlusconiana della prima ora – sono stati appena 382, segno che i franchi tiratori all’interno del suo stesso schieramento sono stati una settantina.

Italia, nuova fumata nera

Italia, nuova fumata nera

TG 20 di venerdì 28.01.2022

 

Verso un Mattarella bis?

Al quinto scrutinio, Mattarella aveva raccolto 46 preferenze, risultando il secondo nome più votato (406 grandi elettori si erano astenuti). Alla luce di quest'ultima votazione, appare ancora più chiaro come le attenzioni dei vari schieramenti si focalizzino sempre più sul presidente uscente: stando al Corriere della Sera, che cita fonti accreditate, i grandi elettori – deputati, senatori e delegati regionali, riuniti a Roma nella sede della Camera – potrebbero chiedergli di accettare un secondo mandato, da ricoprire almeno fino al 2023, quando il popolo sarà chiamato al voto alla scadenza naturale della legislatura. Anche il nome del premier Mario Draghi è tornato in campo, ma il trasloco da Palazzo Chigi al Quirinale farebbe pendere sui parlamentari la spada di Damocle della caduta del Governo. Si ventila un accordo per formare un nuovo Esecutivo senza passare dalle urne (il Parlamento è sovrano), ma non tutti i parlamentari vogliono correre questo rischio, considerando inoltre che il prossimo Legislativo sarà caratterizzato da un netto taglio delle poltrone.

Stando ai media italiani, infine, nella rosa dei possibili candidati ci sarebbe anche il nome del senatore centrista Pierferdinando Casini. Ma dati i numerosi voti confluiti in serata su Mattarella, l'ipotesi di vedere l'ex presidente della Camera al Quirinale appare poco verosimile.

Mattarella, tuttavia, si è fin qui detto indisponibile. Cambierà idea? Magari sollecitato, come scrive il quotidiano di via Solferino, da un Mario Draghi allarmato per la tenuta della maggioranza di Governo e del Paese?

“È tempo per un presidente donna”

Nel frattempo le forze politiche continuano incontri e trattative. Salvini e il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, hanno evocato la possibilità di eleggere un presidente donna: un nome che circola è quello di Elisabetta Belloni, attuale numero uno dei servizi segreti italiani, con una vasta esperienza diplomatica e al Ministero degli esteri. Candidatura che ha però ricevuto il veto del leader di Italia Viva Matteo Renzi.

Le operazioni di voto riprenderanno sabato mattina.

Elisabetta Belloni
Elisabetta Belloni (ansa)
ludoC
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