Salvini in un'immagine scattata al seggio provinciale di Milano
Salvini in un'immagine scattata al seggio provinciale di Milano (ANSA)

Lega Nord, Salvini nuovo segretario

Ha vinto il duello con Bossi ottenendo l’82% dei voti

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Matteo Salvini è il nuovo segretario della Lega Nord. Ha infatti vinto il duello con Bossi ottenendo l'82% dei voti. A quanto si è appreso dopo la chiusura dei seggi, avvenuta alle 17, nei 58 seggi allestiti si sono recati 10’206 militanti su 17’047.

Salvini, ha riferito il responsabile organizzativo Roberto Calderoli, ha raccolto 8.162 voti, Bossi 1.833. Il congresso della Lega del 15 dicembre a Torino dovrà ratificare l'esito delle primarie.

''La prima telefonata che farò è ad Umberto Bossi perchè senza di lui non saremmo qui, e penso che debba essere ancora fondamentale per la Lega'', ha commentato il neo segretario leghista.

Ansa/red.MM


Matteo Salvini

Nato a Milano nel 1973, Matteo Salvini è stato parlamentare europeo della Lega Nord dal 2004 al 2006. Nel 2008 viene eletto alla Camera dei deputati del Parlamento italiano, carica da cui si dimette nel giugno del 2009 dopo essere stato nuovamente eletto a Bruxelles. Parallelamente è stato consigliere comunale della sua città natale ed è stato eletto nel 2012 segretario della Lega Lombarda. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato ma cessa il mandato il primo giorno della Legislatura il 15 marzo 2013, sostituito da Marco Rondini.
È stato spesso al centro di controversie, come quando – nel 2009 – propose di riservare alcuni vagoni della metropolitana cittadina alle sole donne milanesi, per “sottrarle all'invadenza degli extracomunitari”, o quando rifiutò – da consigliere di maggioranza – di stringere la mano al presidente Ciampi in visita al capoluogo regionale dicendogli: “Lei non mi rappresenta”.
Già nel 1997 si fece notare alle elezioni dell'autoproclamato Parlamento della Padania, per il nome della lista che capeggiava: “Comunisti padani”, strascico della frequentazione da giovane del centro sociale Leoncavallo.
Che sia attaccassimo alla città sant'Ambrogio lo si evince da una maglietta sfoggiata in più occasioni, sulla quale è stampata la scritta “Milano, viverci un onore, difenderla un dovere”.

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