Jean-François Rime è anche parlamentare dell'UDC (keystone)

"38 settimane? Una follia"

L’idea di introdurre un lungo congedo parentale ha fatto infuriare il presidente dell’USAM Jean-François Rime, ma l'esperto ribatte: "Benefico per l'economia"

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Trentotto settimane di congedo parentale da suddividere fra i due genitori: la proposta formulata da una commissione extraparlamentare (vd. articolo correlato) ha fatto letteralmente infuriare il presidente dell’Unione svizzera delle arti e mestieri, Jean-François Rime, che ora chiede addirittura la soppressione di tutte le commissioni extraparlamentari, perché, dice, “sono inutili”.

“Sono tutte teorie: io sono presidente dell’Unione svizzera delle arti e mestieri che rappresenta le piccole e medie aziende. Tante imprese impiegano una manciata di collaboratori. Come devono fare se improvvisamente qualcuno rimane a casa per mesi per un congedo maternità?”, spiega ai nostri microfoni.

Rime, parlamentare dell’UDC, non ha peli sulla lingua e l’idea di un congedo prolungato per i neo-genitori lanciata dalla Commissione federale di coordinamento per le questioni familiari, COFF, è per lui una sorta di muleta, di drappo rosso davanti al toro.

La proposta, come detto, prevede 38 settimane di congedo: 14 settimane per la mamma, 8 per il padre e le restanti 16 da suddividersi tra i due. Costo: 1,7 miliardi di franchi.

“Trovo che ci siano troppe commissioni extraparlamentari che si esprimono su temi e argomenti inutili - continua Rime –. È compito dei parlamentari occuparsi di politica e di elaborare le leggi. Ed è all’interno delle commissioni delle due Camere federali che vanno analizzati i problemi”.

"Troppe commissioni extraparlamentari"

La COFF è stata istituita nel 1995 e funge da organo consultivo del Consiglio federale. Il suo compito è di prendere posizione riguardo a progetti relativi alla politica familiare, come appunto il congedo paternità.

“Di queste commissioni extraparlamentari, lo sappiamo, ce ne sono troppe”, sostiene il politico friburghese, che aggiunge: “Il Consiglio federale deve valutare se sono davvero tutte necessarie e semmai ridurne il numero, partendo dalla COFF”.

E proprio a seguito di una verifica quadriennale, nel 2014 il Governo ne ha soppresse tre, rinnovando il mandato a 118 commissioni extraparlamentari.

RG-Luca Beti/ludoC

Utopia o bisogno reale?

Non ha dubbi Giuliano Bonoli, professore all'istituto di alti studi per l'amministrazione pubblica a Losanna: “La proposta risponde chiaramente ad un bisogno reale della popolazione: le attuali 14 settimane di assicurazione maternità sono insufficienti; la maggior parte dei genitori ritiene sicuramente che a solo 4 mesi un bambino è ancora troppo piccolo per essere lasciato al nido”. E l’impatto sull’economia? “La Germania è l’ultimo paese che ha introdotto un congedo parentale esteso, di 52 settimane, ovvero un anno. Ebbene non mi sembra che l’economia abbia sofferto…. Certo il congedo parentale ha un costo, ma anche benefici sull’economia. Forse non in modo diretto, ma in quanto contributo alla realizzazione di condizioni quadro favorevoli alla conciliazione fra lavoro e vita familiare”.

Il parere di un esperto

Il parere di un esperto

TG 20 di domenica 19.08.2018

 
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