Svizzera

Dazi statunitensi, la SECO invita alla pazienza

La Segreteria di Stato dell’economia ritiene che la Casa Bianca possa introdurre nuovi dazi - Il presidente della Camera di commercio USA-Svizzera: “Per gli esportatori cambia poco”

  • Oggi, 09:00
  • Un'ora fa
La SECO invita ad aver pazienza

La SECO invita ad aver pazienza

  • KEYSTONE/ Til Buergy
Di: ATS / AC 

La Segreteria di Stato dell’economia invita alla pazienza dopo che la giustizia americana ha giudicato illegali in parte i dazi doganali americani. “Non è escluso che l’amministrazione americana introduca nuovi dazi doganali in un nuovo decreto”.

Al momento alcune cose non sono ancora chiare, ha dichiarato Helene Budliger Artieda in un’intervista pubblicata domenica dal SonntagsBlick. “Bisogna aspettare qualche giorno”, partendo dal presupposto che i dazi rimarranno in vigore a prescindere da ciò che accadrà.

Gli Stati Uniti hanno annunciato pubblicamente che esistono altre possibilità giuridiche, in particolare la sezione 232, relativa alla sicurezza nazionale, o la sezione 301, relativa alle pratiche commerciali sleali, sottolinea la direttrice della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

Per gli esportatori svizzeri cambia poco

La decisione di Donald Trump di introdurre un nuovo dazio globale, dopo la sentenza della Corte Suprema, non modifica intanto in modo sostanziale la situazione per gli esportatori svizzeri. Lo afferma a Keystone-ATS il presidente della Camera di commercio svizzero-americana Rahul Sahgal. A suo avviso i dazi sono destinati a rimanere in vigore per un periodo prolungato.

Per la maggior parte delle aziende svizzere non ci saranno cambiamenti fondamentali, ha sostenuto Sahgal. Le eccezioni previste, ad esempio per il settore farmaceutico, rimangono in vigore, così come per il commercio dell’oro. Sahgal sottolinea inoltre che per gli Stati Uniti ha poco senso imporre dazi su prodotti che non vengono fabbricati sul loro territorio, come orologi o formaggi a denominazione protetta, poiché questi beni “non possono essere semplicemente sostituiti da prodotti americani”.

La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti dimostra chiaramente che lo Stato di diritto e la separazione dei poteri funzionano negli USA. Anche questa è stata “una grande buona notizia”, ha sottolineato il presidente della Camera di commercio.

Con la nuova aliquota fiscale annunciata da Donald Trump, la Svizzera è ora su un piano di parità con gli altri Paesi. “Abbiamo 150 giorni per negoziare un accordo commerciale”, ha detto Sahgal.

Alla domanda su un possibile rimborso dei dazi già riscossi, Sahgal ha spiegato che le aziende svizzere dovrebbero presentare richieste di rimborso, poiché si tratta di importi molto elevati. “Non sono sicuro che riusciranno a recuperare rapidamente questi soldi”, ha tuttavia avvertito.

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Notiziario 22.02.2026, 08:00

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