I contrari, che si considerano "condannati al 5G" (keystone)

A Berna contro il 5G

Si accende il dibattito sui possibili effetti negativi della tecnologia per lo scambio dei dati, proposte anche spazi pubblici liberi da radiazioni

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Diverse migliaia di persone hanno manifestato sabato nella piazza federale di Berna contro il 5G, tecnologia che permette uno scambio dati molto più veloci tra telefonini o altri apparecchi. La reputano pericolosa per la salute, una "irradiazione forzata" a cui sarebbe sottoposta la popolazione, questo mentre dentro Palazzo federale, proprio in questi giorni, è stata inoltrata una mozione che chiede più soldi per ricerca e informazione su questo tema.

I contrari chiedono una moratoria, evocano studi che dimostrano danni a salute causati dalle onde che definiscono non paragonabili con quelle attualmente in uso. Anche se l'organizzazione "Frequencia", promotrice della manifestazione a Berna, ritiene che tutte le onde siano dannose e chiede spazi pubblici liberi da radiazioni, così che ogni cittadino possa decidere se esporsi oppure no.

La deputata socialista Edith Graf-Litscher chiede in una mozione che il Governo metta più soldi per la ricerca sugli effetti della telefonia mobile, utilizzando parte dei 380 milioni di franchi ricavati dell'ultima asta per la concessione delle frequenze di telefonia.

 

 

RG/sdr
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