Gli sgravi erano inizialmente mirati alle aziende estere per poi orientarsi verso quelle elvetiche (keystone)

Agevolazioni fiscali inutili

Un rapporto del Controllo federale delle finanze mostra che due terzi degli sgravi concessi non erano necessari, non è stato però uno spreco

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Gli sgravi fiscali alle aziende sono oggetto di verifica da parte del Controllo federale delle finanze. Oggetto di svariati scontri politici, il tema torna a far discutere dopo che il rapporto elaborato evidenzia come molte delle agevolazioni concesse in passato non sarebbero state necessarie. I due terzi dei progetti (e quindi dei posti di lavoro creati) avrebbero comunque visto la luce. Non sarebbe però uno spreco di denaro pubblico perché, secondo lo stesso studio, gli sgravi sono sostenibili e i posti di lavoro creati sono rimasti anche dopo la fine delle agevolazioni.

Va ricordato che inizialmente gli sgravi erano stati concessi per attrarre soprattutto imprese estere, per poi orientarsi sempre più verso quelle elvetiche. Nell’ambito della riscossione dell’imposta federale diretta, hanno intanto causato tra il 2007 e il 2016 una perdita per l’erario di 12 miliardi di franchi. Si tratta tuttavia di un importo relativo e solo teorico, in quanto sull’altro piatto della bilancia vanno posti tutti i benefici derivanti da tale promovimento economico.

GPD/EnCa
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