Allevamento di galline in una fattoria a Duernten, canton Zurigo
Allevamento di galline in una fattoria a Duernten, canton Zurigo (Keystone)

Allevamenti intensivi, sì o no?

Il Consiglio federale invita a respingere l'iniziativa popolare su cui si voterà il 25 settembre

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Sono 106'125 le firme raccolte per proporre una modifica della Costituzione: si vuole vietare gli allevamenti intensivi in Svizzera. L’iniziativa, sulla quale i cittadini saranno chiamati a votare il 25 settembre, chiede che Berna stabilisca criteri per alloggio, cura e macellazione, l’accesso all’aria aperta, la dimensione del gruppo per stalla, e le importazioni.

Il Consiglio federale invita a respingere la proposta, sostenendo che la legislazione svizzera è già una delle più severe al mondo nel tutelare il benessere degli animali. Inoltre, i costi aumenterebbero di almeno 400 milioni di franchi per circa 3'300 aziende agricole, che si ripercuoterebbero poi sul consumatore. Il divieto d’importazione di alcuni alimenti violerebbe degli accordi commerciali internazionali con l’UE, causando tensioni.

Chi è a favore sostiene che l’allevamento intensivo trascura quasi tutte le esigenze fondamentali degli animali, provocando gravi danni fisici: 97% delle galline ha una frattura allo sterno. Ne gioverebbe anche la salute delle persone; queste condizioni favoriscono malattie, germi e l’abuso di antibiotici. Sarebbe inoltre una scelta eco-sostenibile, che ridurrà le emissioni di gas serra.

 
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