Mondo

Fuga di dati dei clienti Interrail

Un attacco hacker ha colpito Eurail, l’azienda olandese che offre il pass ferroviario europeo

  • Un'ora fa
Tra i dati rubati ci sono probabilmente anche quelli di clienti svizzeri

Tra i dati rubati ci sono probabilmente anche quelli di clienti svizzeri

  • Immagine d'archivio Keystone
Di: SRF/Gi.Lo 

La società olandese Eurail, che si occupa del servizio Interrail, ha annunciato di essere stata vittima di un attacco informatico. Degli hacker hanno rubato i dati dei clienti. L’azienda ha subito informato i suoi partner, tra cui FFS.

Non si sa ancora con certezza quali né quanti dati siano stati rubati. Le FFS hanno dichiarato a SRF: “Purtroppo, si deve presumere che anche i dati dei clienti svizzeri di Eurail siano stati interessati dall’attacco”.

I dati rubati riguardano potenzialmente tutti clienti a cui è stato rilasciato un pass Eurail o che hanno effettuato una prenotazione di posto con Eurail. Anche chi ha acquistato un pass ferroviario tramite partner - come FFS - potrebbe essere coinvolto. Eurail scrive che contatterà direttamente tutti i clienti interessati dal cyberattacco.

Dalle prime indagini emerge che i dati rubati includono informazioni fornite al momento dell’ordine di un biglietto Interrail: nome, indirizzo, indirizzo email, data di nascita e numero di passaporto o carta d’identità. Ai partecipanti al programma Discover EU potrebbero essere state rubate anche copie di carte d’identità, dati bancari o informazioni sanitarie personali.

Una volta rilevato l’attacco, Eurail si è mossa per mettere in sicurezza i suoi sistemi informatici e ha avviato un’indagine con esperti esterni e consulenti legali.

Al momento non ci sono prove di un utilizzo improprio dei dati, tuttavia, si ipotizza che questi potrebbero venire impiegati per phishing, furto di identità o attività di hacking.

Contattato da SRF, l’Ufficio federale svizzero della cibersicurezza (UFCS) ha rassicurato: non è possibile prelevare soldi e hackerare un conto e-banking partendo solo da informazioni quali indirizzo, copia del passaporto o carta di identità e codice IBAN. Gli hacker potrebbero utilizzare il codice IBAN per effettuare pagamenti in un negozio online. Tuttavia, l’UFCS spiega: “È possibile contestare e annullare facilmente tali ordini di pagamento fraudolenti presso la propria banca per un periodo massimo di un anno”.

Cosa fare in caso di attacco informatico?

  • Cambiare le password degli account di posta elettronica, dei social media e dei conti bancari

  • Tenere d’occhio i conti bancari e le transizioni di denaro

  • Prestare particolare attenzione a e-mail, lettere o telefonate sospette e potenzialmente fraudolente

  • Non rispondere a richieste di dati personali che non provengano da fonti accertate e ufficial

  • In caso di sospetto, informare la polizia e la banca

Aumentare la sicurezza informatica testando i sistemi

Una strategia per rafforzare la sicurezza dei sistemi informatici è quella di testarli per trovare in anticipo falle e vulnerabilità, prima che hacker malintenzionati possano sfruttarle per accedere a dati sensibili.

In Svizzera esiste un istituto nazionale di test per la sicurezza informatica, è l’Istituto nazionale di test per la cibersicurezza (NTC), che analizzano vari sistemi informatici: da pannelli solari a smartwatch per bambini. Per esempio, NTC e AIL collaborano per migliorare la sicurezza informatica dei pannelli solari odierni, interconnessi e altamente digitalizzati.

Questi test permettono di rafforzare la cybersicurezza di sistemi informatici che, se hackerati, metterebbero a repentaglio l’economia e la sicurezza di tantissimi cittadini svizzeri.

immagine
03:31

Cybersicurezza, prevenire è meglio che curare

Il Quotidiano 14.01.2026, 19:00

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare