“No allo smantellamento del servizio civile”. Con questo slogan i Giovani Verdi, sostenuti da una trentina di organizzazioni, hanno consegnato giovedì alla Cancelleria federale a Berna 57’000 firme a sostegno del referendum contro l’inasprimento delle condizioni di accesso.
I promotori sostengono che il servizio civile deve essere mantenuto in futuro come servizio essenziale per la società perché interviene laddove esiste una grave carenza di personale.
L’inasprimento della legge votata dal Parlamento, si legge ancora in una nota, limita del 40% l’accesso al servizio civile, riducendo il numero di civilisti da 6’800 a 4’000 all’anno, al fine di rafforzare gli effettivi dell’esercito.
L’alleanza all’origine del referendum teme che si tratti del primo passo verso lo svuotamento progressivo del servizio civile, fino alla sua soppressione. Ogni anno i “civilisti” svolgono quasi due milioni di giorni di lavoro nei settori dell’assistenza, istruzione, agricoltura e protezione dell’ambiente.

Camere federali, più difficile passare dal servizio militare a quello civile
Telegiornale 24.09.2025, 12:30






