Ansgar Felbecker, specialista di neurologia presso l'Ospedale cantonale di San Gallo, presiede l'associazione Swiss Memory Clinics (KSSG)

Alzheimer: nuove speranze

Un farmaco dal Giappone mostra “buoni effetti”, ma nessun miracolo. Intervista al presidente dell'associazione delle cliniche che si occupano di pazienti affetti dalla malattia

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Da anni si cerca una terapia contro l’Alzheimer. E non sono mancate le delusioni. Ora però i medici impegnati nella lotta alla patologia sembrano essere fiduciosi alla luce di nuovi studi su una nuova terapia. “Ma senza voler creare false aspettative”, dice alla RSI Ansgar Felbecker, presidente di Swiss Memory Clinics, l'associazione delle cliniche che si occupano di pazienti affetti da demenza.

Gli ultimi sviluppi sono legati al principio attivo Lecanemab, dell'industria farmaceutica giapponese Eisai. "Per la prima volta in studi clinici si vedono non solo miglioramenti nell’accumulo nel cervello di depositi di placche tipiche dell’Alzheimer... ma anche nei sintomi veri e propri del decorso della malattia", spiega Felbecker.

Questo secondo aspetto era quello che mancava ad un altro principio attivo, Aducanumab, di cui tanto si è parlato in passato, e finora autorizzato solo negli Stati Uniti... proprio perché gli studi mostravano sì effetti biologici nel cervello, ma non nella vita reale dei pazienti.

"Questa volta i dati sono molto più chiari", continua Felbecker, ma anche la nuova terapia dal Giappone non potrà fare miracoli. "Dai risultati dei test clinici non si può sperare in una guarigione completa. Ciò che mostrano è un rallentamento del decorso se la malattia viene diagnosticata e curata già nella fase iniziale".

Attualmente 150'000 persone soffrono di demenza in Svizzera, nelle sue varie forme. L'associazione Alzheimer Svizzera si aspetta che la cifra raddoppi entro il 2050. Una sfida per la società. L'industria farmaceutica cerca da anni una cura. Risultati di nuove terapie sono attesi anche dalla svizzera Roche.

Secondo il presidente di Swiss Memory Clinics Ansgar Felbecker, il principio attivo Lecanemab di Eisai potrebbe essere disponibile nel 2023… nella migliore delle ipotesi, e salvo imprevisti nelle procedure di autorizzazione.

Alan Crameri
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