Un bimbo rifugiatosi in Svizzera dopo lo scoppio della guerra
Un bimbo rifugiatosi in Svizzera dopo lo scoppio della guerra (keystone)

Ancora nessun bimbo ucraino da curare

L'arrivo in Svizzera ritardato: da chiarire bisogni e ripartizione dei costi

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In luglio era stato annunciato che bambini ucraini avrebbero ricevuto assistenza medica in Svizzera, ma da allora non ne è arrivato ancora nessuno. Sono necessari chiarimenti e non si sa quando ciò avverrà. L'Ucraina ha chiesto alla Svizzera di accogliere 155 bambini - in parte con handicap - che vivono in istituti, ha precisato mercoledì Michael Jordi, segretario generale della Conferenza dei direttori cantonali della sanità.

La maggior parte ha bisogno di assistenza permanente, di cure o di entrambe le cose, ha aggiunto Jordi. Le necessità non sono ancora appurate e restano interrogativi sulla ripartizione delle spese. Inoltre, i bambini vivono in gruppi e Kiev vuole che possano recarsi in Svizzera con il proprio entourage.

La lettera inviata al DFAE dall'ambasciata ucraina
La lettera inviata al DFAE dall'ambasciata ucraina (SRF)

L'accoglienza di feriti provenienti dall'Ucraina ha suscitato controversie in luglio. Il Consiglio federale ha inizialmente rifiutato la richiesta della NATO, perché sarebbe stata l'Ucraina a decidere chi debba essere assistito in Svizzera. Accogliere militari violerebbe infatti la neutralità, ma Kiev ha poi assicurato che non ne manderà.

ATS/pon
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