Assalto a un portavalori

Secondo colpo con analoga dinamica in due mesi nel nord del canton Vaud

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Un nuovo attacco a un furgone portavalori, il secondo in un paio di mesi e il terzo in un anno e mezzo, è stato compiuto nella notte fra giovedì e venerdì nel canton Vaud. Due veicoli sono stati fermati da malviventi attorno alle 03.10 all'uscita autostradale di La Sarraz, ma il conducente di uno dei due è riuscito ad allontanarsi, scampando alla rapina. I banditi hanno allora minacciato con dei kalashnikov o armi simili gli occupanti dell'altro, costringendoli a scendere. Forzato l'accesso alla parte posteriore, si sono impadroniti del carico e sono scappati dopo aver incendiato tutti i mezzi coinvolti.

NOT 10.00 del 23.08.2019 Rapina
NOT 10.00 del 23.08.2019 Rapina
 

L'uscita alle 09.00 era ancora chiusa al traffico e ostruita dai tre veicoli dati dalle fiamme, quello preso d'assalto e le vetture usate dai rapinatori. Bruciate anche le auto utilizzate per la prima parte della fuga, che sono state rinvenute fra Daillens e Penthaz. L'equipaggio del portavalori ha dovuto essere medicato per le botte ricevute.

Malgrado un imponente dispositivo di polizia, che ha coinvolto anche i cantoni vicini, e l'allerta data al corpo delle guardie di confine, gli autori della spettacolare rapina sono ancora irreperibili. Non si conosce nemmeno il loro numero.

I precedenti

Il precedente colpo, perpetrato a Le Mont-sur-Lausanne, era stato messo a segno il 20 giugno da un numero ancora imprecisato di banditi, che dopo aver bloccato il mezzo di una società privata specializzata nel trasporto di denaro avevano fatto scendere le due persone a bordo sotto la minaccia delle armi, per poi fuggire con il bottino senza lasciare traccia, dopo aver appiccato un incendio. Stessa località, stessa ditta presa di mira e identiche modalità anche per la prima rapina, risalente all'aprile del 2018.

ATS/pon
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