Continuano i bombardamenti dell'acciaieria di Mariupol (Reuters)

Azovstal, trattative senza Berna

Secondo il presidente ucraino Svizzera e Turchia stanno mediando per uno scambio di prigionieri, ma la Confederazione "non ha un ruolo attivo" afferma il DFAE

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Per la diplomazia svizzera sarebbe stata una svolta: il presidente ucraino Zelensky ha detto, giovedì sera a Porta a Porta, che Svizzera e Turchia stavano mediando con la Russia per consentire uno scambio tra i militari ucraini barricati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol e prigionieri di guerra russi.

L’informazione non viene però confermata dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), secondo il quale la Confederazione "non ha un ruolo attivo". Il DFAE sottolinea però che la Svizzera resta a disposizione con i suoi buoni uffici o per altri tipi di mediazioni.

La Russia ha inserito la Svizzera sulla lista dei paesi ostili dopo che ha adottato le sanzioni chiudendo perlomeno al momento la porta ad un ruolo di primo piano della diplomazia svizzera.

L’acciaieria di Mariupol, secondo il sindaco della città, sarebbe intanto sotto attacco delle truppe russe, che starebbero cercando di entrare nell’area dello stabilimento sotto la copertura di bombardamenti.

RG
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