L’associazione promotrice dell’iniziativa per la protezione degli alimenti sporgerà denuncia penale contro ignoti per la scomparsa di almeno 5’000 firme, che risultavano mancanti durante il (primo) conteggio ufficiale. Il luogo in cui si trovano attualmente queste firme rimane sconosciuto, ha reso noto giovedì l’Associazione per alimenti senza OGM in un comunicato. Poiché sono determinanti per la riuscita dell’iniziativa, si esige un’inchiesta completa e trasparente.
Secondo l’associazione, i Comuni hanno autenticato e dichiarato valide almeno 5’000 firme che non sono state ritrovate durante il conteggio effettuato dalla Cancelleria federale. Questa cifra si basa, secondo i promotori, su un’indagine condotta presso 240 Comuni. Nel comunicato si stima che il numero reale di firme mancanti potrebbe essere ancora più elevato. Le ragioni di questa discrepanza rimangono sconosciute.
L’associazione ritiene che se queste firme scomparse fossero prese in considerazione, la soglia richiesta di 100’000 sarebbe stata “con forte probabilità” superata, il che permetterebbe l’organizzazione di una votazione popolare. Il conteggio della Cancelleria, infatti, ne aveva convalidate solo 98’200. È stato ordinato un riconteggio (ancora in corso) come da prassi quando il margine è risicato.
Il comitato d’iniziativa aveva già contestato questi risultati a marzo. Secondo le proprie dichiarazioni, aveva depositato a Palazzo federale 137’000 firme di cui 104’015 già certificate conformi.
Notiziario 09.00 del 04.06.2026








