È già il secondo energy drink che Nicolas tiene in mano oggi, “scorte da viaggio” scherza. Il 29enne consuma ogni giorno circa tre lattine grandi della bevanda energizzante. All’incontro porta con sé il suo gusto preferito, un Monster Energy Mango Loco.
“C’è stato un periodo in cui arrivavo a berne sei litri al giorno” racconta Nicolas, che si considera “dipendente”.
Quali energy drink contengono troppa caffeina? (Impact Investigativ, SRF, 02.06.2026)
Le bevande energetiche contengono caffeina e in genere comprendono ingredienti come zucchero, taurina, vitamine e anidride carbonica.
Sui social media, produttori e influencer le promuovono con una promessa chiave: gli energy drink forniscono energia e migliorano le prestazioni.
Possibili effetti collaterali: tachicardia e nervosismo
Le bevande energetiche si rivolgono soprattutto a un pubblico giovane. Secondo uno studio europeo a cui hanno partecipato oltre 52’000 persone in 16 Paesi, gli adolescenti rappresentano la quota maggiore dei consumatori di energy drink. E un’indagine della Confederazione conclude che un giovane svizzero su cinque tra i 14 e i 17 anni ne consuma almeno uno a settimana.
Gli scaffali dei negozi sono pieni di lattine colorate di energy drink provenienti da tutto il mondo. Ma la caffeina aggiunta può diventare pericolosa in quantità elevate: tra i possibili effetti collaterali figurano tachicardia, disturbi del sonno e nervosismo.
Nicolas è stato un appassionato di videogiochi. Quando è stata pubblicata un’espansione del suo videogame preferito, rimaneva sveglio grazie agli energy drink. “Si vuole essere i primi e andare avanti il più a lungo possibile” spiega. Racconta di essersi sentito iperattivo e di aver sofferto di sudorazione eccessiva.
In Svizzera, secondo l’Ordinanza sulle bevande, mezzo litro di bevanda energetica non può contenere più di 160 milligrammi di caffeina. È poco meno della caffeina contenuta in due tazze di caffè.
Bevande energetiche con troppa caffeina
Secondo l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, lo scorso anno sono stati importati in Svizzera oltre 40 milioni di litri di energy drink. Un’inchiesta di SRF mostra che in commercio si trovano diverse bevande che superano il limite legale di caffeina.
Metodo dell’inchiesta
Sono stati acquistati energy drink da tutto il mondo a Sciaffusa, Zurigo, Burgdorf e Lyssach, nonché in negozi online svizzeri. L’inchiesta si è concentrata sui seguenti aspetti:
- bevande che già nella lista degli ingredienti dichiarano contenuti di caffeina troppo elevati
- lattine etichettate, ad esempio, solo in giapponese o in arabo – pratica non consentita
- prodotti che contengono caffeina aggiuntiva sotto forma di caffè o guaranà
- diverse varianti di gusto e marche
L’attenzione si è concentrata su negozi online svizzeri e punti vendita specializzati in prodotti d’importazione, poiché al di fuori dell’area UE gli energy drink possono talvolta contenere quantità di caffeina superiori a quelle consentite in Svizzera.
Il campione ha incluso anche bevande acquistate presso i grandi distributori svizzeri. Gli energy drink con un contenuto eccessivo di caffeina provenivano da negozi online e dal commercio specializzato di bevande. Nei grandi distributori, invece, non sono stati riscontrati prodotti fuori norma.
Emergono cinque negozi online e rivenditori di bevande che vendono energy drink con un contenuto di caffeina tra 180 e 300 milligrammi.
Sulle 27 bevande energetiche inviate a un laboratorio svizzero per verificarne il contenuto di caffeina, 17 risultano conformi alla normativa vigente. Dieci prodotti segnalano già sull’etichetta un contenuto di caffeina troppo elevato e l’analisi conferma il superamento del limite.
“Questi dieci energy drink non dovrebbero essere in vendita così come sono” afferma Pascal Pichonnaz, professore di diritto privato all’Università di Friburgo ed ex presidente della Commissione federale del consumo.
Una bevanda spicca in particolare nell’analisi: la Monster Energy Killer Brew Loca Moca, che sulla lattina dichiara 300 milligrammi di caffeina, ma il laboratorio ne misura oltre 338.
Il prodotto contiene dunque più caffeina di quanto indicato. “Questo viola la legge federale contro la concorrenza sleale”, afferma Pichonnaz, e non dovrebbe quindi essere in commercio.
Eccezione per gli “alimenti per sportivi”
L’Ordinanza sulle derrate alimentari destinate alle persone con particolari esigenze nutrizionali prevede un’eccezione per quanto riguarda il contenuto di caffeina nelle bevande destinate agli sportivi, che possono contenerne fino a 200 milligrammi.
Tuttavia, i produttori di queste bevande devono indicare chiaramente in etichetta, tra le altre cose, l’avvertenza “tenere fuori dalla portata dei bambini”. È il caso, ad esempio, del produttore svedese No Carbs Company, i cui energy drink Nocco contengono solitamente 180 milligrammi di caffeina.
Pichonnaz sottolinea che queste bevande devono essere chiaramente identificate come tali. Sulle lattine analizzate nel campione di SRF comparivano diciture come “performance” e “functional drink”. Secondo l’esperto, indicazioni di questo tipo non sono sufficienti.
La Confederazione e i Cantoni devono impedire che bevande la cui vendita è contraria alla legge continuino a circolare. Spetta alla Confederazione vigilare sull’importazione di questi prodotti. Una volta entrati nel Paese, la responsabilità passa ai Cantoni.
“I laboratori cantonali devono effettuare controlli a campione e, se necessario, adottare misure” spiega Pichonnaz. “Nei casi più gravi può essere disposto il divieto di vendita di una bevanda in Svizzera”.
Come funziona il controllo delle derrate alimentari
L’autorità competente per la Legge sulle derrate alimentari, e dunque anche per le disposizioni sugli energy drink, è l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria. Ai Cantoni spetta verificare il rispetto delle norme. Questo compito è affidato ai laboratori cantonali.
Questi controllano che gli alimenti siano sicuri. Nei casi più gravi, le autorità possono ordinare la chiusura di un’azienda, vietare la vendita di un prodotto o sporgere denuncia penale.
Alda Breitenmoser, presidente dell’Associazione dei chimici cantonali svizzeri, scrive su richiesta di SRF : “La responsabilità principale di garantire che gli alimenti messi in commercio rispettino i requisiti di legge spetta a chi li immette sul mercato”. Vale a dire importatori, intermediari e venditori.
Le autorità cantonali di esecuzione verificano il rispetto delle norme alimentari attraverso “controlli a campione basati sul rischio”. Con “basati sul rischio” si intende che i controlli vengono effettuati in particolare laddove le autorità sospettano la presenza di sostanze potenzialmente nocive per la salute.
Il laboratorio cantonale di Zugo interviene
Subito dopo la richiesta di SRF, il laboratorio cantonale di Zugo ha disposto il ritiro dal mercato del Monster Energy Killer Brew Loca Moca insieme ad altre sei varianti. Il venditore, Drink-Energy GmbH, ha immediatamente tolto il prodotto dall’assortimento. In una comunicazione alla clientela ha scritto: “Il consumo di questi prodotti può comportare rischi per la salute. I prodotti interessati non devono essere consumati”.
Anche Family Commerce AG, che gestisce lo shop online Sweets, sulla base dei risultati dei test ha informato la propria clientela dell’eccessivo contenuto di caffeina degli energy drink Snowman. L’azienda ha dichiarato di essersi affidata al fatto che il fornitore consegnasse soltanto prodotti conformi alla legge. Le bevande sono state immediatamente ritirate.
Il negozio online Fastandgo ha a sua volta tolto dal proprio assortimento le bevande energetiche Monster, ma non ha voluto rispondere alle domande di SRF. Beerloversyou Burgdorf, che vende energy drink Snowman, non ha reagito.
Anche il negozio di dolci Bestsweets a Sciaffusa ha lasciato senza risposta le domande di SRF e, fino alla pubblicazione di questo articolo, ha continuato a vendere energy drink con un contenuto di caffeina superiore al limite consentito.
La posizione dei produttori
Due produttori affermano che i loro prodotti non avrebbero mai dovuto essere messi in vendita in Svizzera. Il Playboy Lovely Melons era destinato al mercato statunitense, scrive Color Brands Europe BV.
Anche Ghost Beverages LLC, produttrice del Ghost Energy Blue Raspberry Sour Patch Kids Zero, sostiene che la bevanda è stata importata in Svizzera a sua insaputa e senza il suo consenso. Entrambe le aziende intendono ora verificare come sia potuto accadere.
Monster Energy, in una presa di posizione, scrive che il drink Killer Brew Loca Moca, nel quale sono stati misurati oltre 338 milligrammi di caffeina, non era destinato al mercato svizzero. Questo e altri prodotti sarebbero stati importati da rivenditori non autorizzati. L’azienda afferma inoltre di non poter confermare il contenuto di caffeina rilevato e che la bevanda rispetterebbe le disposizioni legali.
Il produttore degli energy drink Snowman, Tridots UK Ltd, non ha risposto alle ripetute richieste.
Nessun limite d’età per gli energy drink
A differenza di alcol e tabacco, in Svizzera non esiste un limite d’età per le bevande contenenti caffeina. Per bambini e adolescenti che consumano caffeina in modo abituale, sono considerati sicuri tre milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. Per un bambino di 30 chili equivale a una tazza di caffè al giorno.
Le lattine colorate, disponibili in una moltitudine di gusti, sono ormai una presenza consolidata sul mercato svizzero. Durante l’ultima sessione invernale, il consigliere nazionale del Centro vallesano Benjamin Roduit ha presentato una mozione per introdurre un’età minima di 16 anni per il consumo di bevande energetiche.
In qualità di direttore scolastico, osserva con preoccupazione l’aumento del consumo tra i giovani, e chiede che Confederazione e Cantoni proteggano meglio bambini e adolescenti da queste bevande nocive per la salute.
Articolo legato alla trasmissione SRF Espresso del 02.06.2026 alle 8.10








