Il commento dell'esperto

TG 20 di venerdì 29.05.2020

"Bambini non sono vettore principale"

Secondo l'infettivologo Alessandro Diana la morte del neonato ad Argovia è "una brutta eccezione"

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La triste notizia è stata diffusa venerdì da Stefan Kuster, direttore della divisione Malattie trasmissibili dell'Ufficio federale della sanità pubblica: un bambino piccolo, per la prima volta in Svizzera, è deceduto per cause legare al Covid-19. Ed è sempre di oggi la notizia di due fratellini in età scolare contagiati a Basilea.

"Sappiamo che i bimbi si ammalano più raramente rispetto agli adulti e anche che sono meno contagiosi", ha detto lo stesso Stefan Kuster. Ma è davvero così? "Sì. A parte queste brutte eccezioni, si sa che i giovani sono meno colpiti dal virus. I minori di 18 anni, per dare qualche numero, rappresentano solamente il 2% dei contagi totali", ha confermato Alessandro Diana, docente alla Facoltà di medicina e l'unità di vaccinologia dell'Università di Ginevra. "I bambini non sono il vettore principale del virus: per quanto riguarda la catena di trasmissione, sono piuttosto gli adulti ad infettare i più piccoli".

E questo è confermato da uno studio condotto dallo stesso Alessandro Diana: "Abbiamo analizzato 39 famiglie e in solo in tre casi sono stati i bambini i primi a contrarre il coronavirus, mentre nelle altre 36 sono stati gli adulti a trasmetterlo ai bambini".

"Possiamo confermare che la direzione va piuttosto dall'adulto al bambino, e molto raramente il contrario", ha concluso il Dottor Alessandro Diana. 

TG/buzellig
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