Le zecche non si lamentano
Le zecche non si lamentano (©Fotolia/sasel77 )

Caldo, godono gli insetti

Le temperature record fanno proliferare zanzare, mosche e zecche – Soffrono rododendri e abeti rossi

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Il caldo record degli ultimi due anni (il 2015 è stato l'anno con la temperatura più alta dall’inizio delle misurazioni e il 2014 è stato poco da meno) ha già provocato effetti tangibili nei regni animale e vegetale anche in Svizzera. Grazie alle alte temperature e agli inverni miti alcune specie stanno proliferando.

Un'altra specie con il vento in poppa: lo scarafaggio
Un'altra specie con il vento in poppa: lo scarafaggio (©David Monniaux )
La zanzara tigre se la gode
La zanzara tigre se la gode (©Fotolia/bankerfotos )

È il caso in particolare di zecche, zanzare e mosche che si stanno moltiplicando e colonizzano aree ad altitudini in cui in passato non potevano vivere.

I rododendri potrebbero sparire dalle Alpi nel giro di 70 anni
I rododendri potrebbero sparire dalle Alpi nel giro di 70 anni (©Fotolia )

Altre, per lo stesso motivo, stanno invece soffrendo notevolmente come il rododendro che potrebbe sparire dalle Alpi occidentali svizzere entro il 2085.

L'abete rosso crescerà a maggiori altitudini entrando in concorrenza con il faggio
L'abete rosso crescerà a maggiori altitudini entrando in concorrenza con il faggio (Fritz Pölking / WWF )

Da parte sua l'abete rosso soffre soprattutto per la costante scarsità d’acqua che lo indeboliscono esponendolo ai parassiti.

 

A rilevarlo è il WWF che ha stabilito una graduatoria dei vincitori e dei perdenti climatici 2015. Tra gli animali che stanno beneficiando del clima surriscaldato figurano anche i moscerini della frutta, gli scarafaggi, le pulci delle anatre e le meduse. Tra i grandi perdenti dell’alta temperatura, a livello internazionale, l’organizzazione ambientalista cita: l’orso polare e la tartaruga marina.

Diem

Si teme anche un'invasione di vespe

Le temperature sopra la media di quest'inverno potrebbero provocare un'invasione di vespe in primavera. Per fortuna siamo soltanto in dicembre, dice all'ATS l'esperto di Agroscope Christian Schweizer. "Se però nelle prossime settimane non farà abbastanza freddo avremo un problema". Un problema provocato dal numero eccezionalmente elevato di regine nascoste nel terreno che potrebbero sopravvivere all'inverno. "Se le condizioni dovessero rimanere ottimali anche in primavera e in estate, si potrebbe andare incontro ad un'invasione di questi insetti», avverte l'esperto.

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