Insieme al cancelliere austriaco Sebastian Kurz
Insieme al cancelliere austriaco Sebastian Kurz (keystone)

Cassis: "Interessi comuni con l’UE"

Il consigliere federale, in visita in Austria, insiste sul fatto che in vari settori gli obiettivi di Berna e Bruxelles sono gli stessi

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Il consigliere federale Ignazio Cassis, ieri (sabato) in visita in Austria, ha ribadito come sia necessario insistere sugli interessi comuni tra la Confederazione e l’Unione europea, alla luce della rinuncia da parte del Consiglio federale di proseguire con le discussioni sull’accordo quadro istituzionale.

Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha infatti partecipato al Forum europeo di Wachau, un convegno di personalità soprattutto austriache dedicato alle discussioni sulla politica europea, che si tiene nell'Abbazia di Göttweig, nel territorio di Wachau in Bassa Austria. Nel corso degli anni, la manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi politici europei di rilievo.

All'incontro hanno partecipato anche il cancelliere austriaco Sebastian Kurz (Partito popolare/Övp, di orientamento democristiano e conservatore), la prima ministra lituana Ingrida Šimonytė (Unione della Patria - Democratici cristiani, di orientamento conservatore) e il commissario europeo per la programmazione finanziaria ed il bilancio, di nazionalità austriaca, Hahn (Övp). Al termine del forum il consigliere federale ha incontrato a quattrocchi il cancelliere.

“Essere amichevoli non significa essere uguali”

Rivolgendosi al pubblico austriaco, il consigliere federale ha ricordato che tra Berna e Bruxelles vi sono 150 trattati, che la Svizzera è il quarto più grande partner commerciale dell'Ue e il secondo più grande investitore, e metà delle esportazioni svizzere vanno agli stati dell'Ue. Ma aggiunge: "Essere amichevoli non significa essere uguali. Coltiviamo la nostra individualità". Ha però poi aggiunto che nei settori dell'ambiente, del clima, della migrazione e della digitalizzazione, gli svizzeri hanno gli stessi obiettivi dell'Ue. Anche se Berna ha messo fine ai negoziati per un accordo istituzionale dopo sette anni, "la cooperazione continua". La Svizzera propone "un dialogo regolare ad alto livello".

Sul fronte della disdetta dei negoziati, parlamentari elvetici ed europei hanno stilato venerdì una dichiarazione comune per chiedere che la Svizzera continui a partecipare a tutti i programmi dell’UE in qualità di paese terzo fino al 2027:

 
ATS/ludoC
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