Mobilità invariata

TG 12:30 di mercoledì 28.10.2020

Ci si sposta come nulla fosse

Il grosso della popolazione svizzera, nonostante la pandemia e i contagi in aumento, non riduce la propria mobilità

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

In Svizzera durante la prima ondata di Covid19 molte persone erano disposte a restare in casa. E non solo nella fase più dura del confinamento. Oggi invece le cifre dimostrano che c'è una sensibilità molto diversa: nonostante i casi aumentino, il grosso della popolazione continua a spostarsi come se nulla fosse.

La riduzione della mobilità è durata davvero molto poco e solo durante la chiusura totale di commerci e attività, come rivela uno studio del Politecnico di Zurigo e dell'Università di Basilea sui dati GPS dei telefonini.

“Ciò che si vede molto bene è l'effetto del Coronavirus soprattutto in primavera e il ritorno alla normalità dopo il lockdown; una normalità riscontrata anche negli scorsi giorni, forse anche nell'attesa delle nuove misure annunciate dal Consiglio federale”, spiega Kay Axhausen, professore al Politecnico di Zurigo.

Inoltre, stando alle cifre, durante il lockdown è calato di molto l'uso dei mezzi pubblici, mentre è aumentato l'uso - per esempio - della bicicletta. E anche quello dell'automobile. Tuttavia, anche per quanto riguarda la scelta del mezzo di trasporto la situazione adesso è tornata - quasi - alla normalità, nonostante i contagi in grave aumento.

“Le persone, in quanto a contatti sociali e mobilità, tendono a cercare un equilibrio – spiega Johannes Ullrich, professore di psicologia sociale all’Università di Zurigo –. Dunque, temendo un nuovo lockdown, adesso tendono ad anticipare e a fare molte cose che poi forse non potranno fare in seguito”.

Insomma, nonostante la situazione e nonostante le autorità vogliano evitare un nuovo confinamento, la Svizzera continua a muoversi come se nulla fosse.

Telegiornale/ludoC
Condividi