Analisi

Votazioni: il divario tra città e campagna si conferma

La maggioranza degli abitanti dei 1’021 Comuni rurali svizzeri ha approvato l’iniziativa denaro contante e respinto l’imposizione individuale – Decisivi i quasi 2 milioni di voti espressi dai centri urbani

  • 9 marzo, 17:59
  • 9 marzo, 18:00
Gli argomenti, i simboli e gli slogan degli iniziativisti hanno fatto presa nella maggioranza dei votanti negli oltre 1'000 Comuni rurali della Svizzera

Gli argomenti, i simboli e gli slogan degli iniziativisti hanno fatto presa nella maggioranza dei votanti negli oltre 1'000 Comuni rurali della Svizzera

  • Keystone
Di: Diego Moles 

Il divario tra città e campagna continua a manifestarsi nelle urne in Svizzera e si è fatto sentire anche in occasione delle votazioni federali di domenica 8 marzo. Analizzando i risultati espressi dai Comuni sui quattro temi sottoposti al popolo, la differenza di opinioni tra chi vive negli agglomerati urbani e chi abita nelle aree rurali è evidente e ciò anche se, secondo gli studi, nella Confederazione le differenze sono molto meno marcate che in altri Paesi, come evidenziava nel 2021 un approfondimento di SwissInfo.

Le campagne contro l’imposizione individuale

Se fosse stato per le campagne svizzere, infatti, la legge sull’imposizione individuale non sarebbe mai passata. Al contrario, sarebbe invece stata approvata l’iniziativa sul denaro contante. Determinante nel definire il risultato finale a livello nazionale è stato infatti il peso dei poli dove vive la maggioranza della popolazione (circa il 75%).

I circa 500’000 votanti nei 1’021 Comuni svizzeri ritenuti rurali dall’Ufficio federale di statistica (su un totale complessivo di 2’110), si sono espressi contro l’imposizione individuale nella misura del 55,5%. Nel conteggio totale la loro opinione non si è rivelata determinante. Né lo è stato il parere dei circa 725’000 votanti dei 580 Comuni intermedi anch’essi contrari nella misura del 50,4%. A prevalere è infatti stato il netto favore degli svizzeri abitanti nei 509 Comuni urbani. Complessivamente hanno deposto nelle urne 1,89 milioni di schede (su un totale di poco più di 3 milioni di voti) di cui oltre un milione a favore della legge che rivoluziona il sistema fiscale elvetico, sostenuta dal Consiglio federale e dal Parlamento.

Il denaro contante divide

Una situazione, almeno in parte, simile si è verificata relativamente all’iniziativa popolare “Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote”, comunemente detta Denaro contante. Le campagne svizzere l’hanno sostenuta nella misura del 51,4%, mentre i sì ottenuti nei Comuni urbani sono stati il 43,22%. In questo caso però i Comuni che si situano tra le città e le campagne (categoria della quale nella Svizzera italiana fanno parte, ad esempio, Cadenazzo, Pollegio, Bissone, Origlio e Lema) hanno votato come i poli dicendosi contrari all’iniziativa nella misura del 52%.

SSR: sostegno variabile nelle regioni linguistiche dal 54 al 70%

L’iniziativa per la riduzione del canone SSR è invece stata respinta sia nelle città che nelle campagne con percentuali di contrari tra il 64,35% nei centri e il 56,57% nei Comuni rurali. Differenze maggiori emergono invece dall’analisi del voto considerando le regioni linguistiche.

I votanti dei Comuni della Svizzera romancia hanno bocciato il testo elaborato da UDC, Giovani PLR e Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) nella misura del 70%, quelli della Svizzera francese con il 64%, quelli della Svizzera tedesca con il 62% e quelli della Svizzera italiana con il 54%.

Fondo per il clima: 9 Comuni su 2’110 a favore

Differenze piuttosto evidenti di opinioni (ma non determinanti) si sono avute anche in materia di Fondo per il clima (i Comuni rurali l’hanno respinto in misura dell’80%, quelli urbani del 66%). Interessante notare, in questo caso, che le regioni francese e italiana della Svizzera si sono dimostrate meno contrarie alla proposta rispetto a quelle tedesca e romancia. La proposta del fronte rosso-verde è riuscita ad ottenere la maggioranza in 9 Comuni tra cui 4 città: Berna (59,4% di sì), Losanna (55,7%), Vevey (55%) e Friburgo (51,1%).

NO
8 marzo 2026
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La fonte dei dati

I dati che precedono sono stati estrapolati grazie a un nuovo sistema di analisi dei risultati delle votazioni sviluppato internamente alla RSI che va a completare quello che a ogni votazione federale o cantonale (per il Ticino e i Grigioni) permette di visualizzare l’esito della chiamata alle urne fino al livello comunale. Il sistema ci consente di incrociare i dati pubblicati da vari uffici federali e cantonali liberamente consultabili - in particolare sul portale opendata.swiss - e generare le visualizzazioni corrispondenti.

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Denaro contante, le reazioni dei due fronti

Telegiornale 08.03.2026, 20:00

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