Dopo il secondo passaggio al Consiglio degli Stati, restano ancora divergenze tra i due rami del Parlamento in merito al pacchetto di sgravio 27. I punti controversi riguardano in particolare l’agricoltura, i trasporti e i pericoli naturali.
Gli Stati hanno ad esempio ribadito, lunedì, la loro decisione presa in prima lettura di introdurre tagli meno elevati rispetto a quanto chiesto dal governo per quel che concerne la promozione della qualità e dello smercio di formaggi, vino e altri prodotti. “No” quindi alla via di mezzo proposta dal Nazionale.
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Un’altra divergenza concerne i fondi destinati al traffico regionale viaggiatori. In prima lettura gli Stati avevano approvato i tagli di circa 60 milioni all’anno auspicati dal Consiglio federale, ma mercoledì scorso il Nazionale aveva chiesto un aumento dei fondi di 11 milioni all’anno. Oggi la Camera dei Cantoni ha fatto un passo verso quella del popolo approvando una soluzione mediana.
Gli Stati chiedono anche la soppressione del sostegno a impianti pilota e di dimostrazione (il Nazionale propone di non tagliarli ma di ridurli). Confermati pure i tagli dei contributi ai cantoni per la formazione continua, ma in misura inferiore a quanto chiesto dal governo (che voleva sopprimerli); il Nazionale vuole rinunciare a questa misura di risparmio.
La Camera dei Cantoni ha anche ridotto la portata delle decurtazioni ai fondi per la protezione contro pericoli naturali. E ha inoltre nuovamente sostenuto la necessità di non sopprimere i contributi per la promozione extrascolastica di bambini e giovani.
C’è invece stato un allineamento al Nazionale per quel che concerne la riduzione delle spese proprie e di trasferimento del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Come auspicato dalla Camera del popolo, il taglio non concernerà le relazioni con gli Svizzeri all’estero.
Eliminata anche la divergenza concernente i risparmi per Svizzera Turismo. Il governo, sostenuto dagli Stati in prima lettura, proponeva una sforbiciata di circa 11 milioni all’anno. Il Nazionale aveva però chiesto risparmi meno importanti. Lunedì i membri del Consiglio degli Stati si sono detti d’accordo.
La Camera dei Cantoni si è allineata a quella del popolo anche nello stralciare dalle misure di risparmio i 300’000 franchi destinati alla formazione specialistica del personale dei servizi di aiuto alle vittime. Concernente la rinuncia ai contributi vincolati a progetti destinati a scuole universitarie, gli Stati hanno seguito il compromesso del Nazionale, che voleva escludere dal taglio l’aumento dei posti di formazione per i medici.
Mantenuti, infine, i versamenti al Fondo svizzero per il paesaggio (FSP), che l’esecutivo voleva sopprimere. Saranno di 2,45 milioni all’anno, la metà rispetto al piano finanziario attuale.
Il dossier torna al Consiglio nazionale per le divergenze rimaste.

Consiglio nazionale: NO a nuove imposte
Telegiornale 04.03.2026, 20:00








