Clima: i giovani svizzeri tornano in piazza

Da Berna a Zurigo, da Davos a Ginevra: in migliaia alle manifestazioni di protesta "Fridays for Future" - Attivisti in azione anche in Germania

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Giovani di tutta la Svizzera sono scesi nuovamente in strada venerdì pomeriggio per protestare in favore del clima: le manifestazioni si sono tenute in diverse città elvetiche, sull'onda dell'appello lanciato a livello globale dall'iniziativa "Fridays for Future". A Zurigo, nei pressi del Politecnico federale, si sono riunite diverse migliaia di persone (circa 4'000 secondo gli organizzatori): ha preso la parola anche l'esperta del clima del Politecnico di Zurigo Sonia Seneviratne, autrice di diversi rapporti del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC).

 

Nel tardo pomeriggio i giovani - pur se in numero decisamente minore - hanno fatto sentire la loro voce anche a Berna, Lucerna, Losanna, Ginevra, La Chaux-de-Fonds (NE), Aarau, Herisau e Davos (GR). I partecipanti alle diverse manifestazioni nelle città hanno esibito cartelloni e striscioni di ogni genere e di ogni colore, chiedendo a gran voce un'immediata "giustizia climatica". Su alcuni cartelli si potevano leggere frasi del tipo: "La terra ribolle di rabbia", "Assassino del clima n. 1 - carne e latte", oppure "Il pianeta sta bruciando". La sezione svizzera di Sciopero per il clima ha già annunciato tramite un comunicato la sua partecipazione alla prossima giornata d'azione internazionale che si terrà il 22 ottobre.

Attivisti in azione anche in Germania

"Dobbiamo diventare attivisti del clima, e chiedere un cambiamento reale. Perché ricordate: il cambiamento ora non è solo possibile, è urgente e necessario. Se un numero abbastanza grande di persone chiederà il cambiamento, il cambiamento arriverà al giorno delle elezioni". È quello che ha detto Greta Thunberg, parlando a Berlino agli attivisti dei Fridays for future. Nella capitale tedesca sono scesi per strada circa in 20'000.

 
FD/ATS
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