Il dissesto causò un buco di 14 miliardi di euro
Il dissesto causò un buco di 14 miliardi di euro (keystone)

Crac Parmalat, caso chiuso

Rinviato a giudizio al Tribunale penale federale di Bellinzona un ex banchiere; recuperati 30 milioni

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Sono terminate le indagini condotte in Svizzera relative al dissesto del gruppo agroalimentare italiano Parmalat. Il Ministero pubblico della Confederazione ha recuperato in totale oltre 30 milioni di franchi e ha rinviato a giudizio dinanzi al Tribunale penale federale di Bellinzona un cittadino italiano per riciclaggio di denaro aggravato, ripetuta falsità in documenti e corruzione attiva.

L'uomo, ex alto dirigente della succursale di Milano della banca statunitense Bank of America e consulente della Parmalat, è accusato di avere riciclato, principalmente in Ticino e nei Grigioni ma anche nel Principato del Liechtenstein, almeno 85 milioni di franchi ai danni della società italiana. Dall’avvio dell’inchiesta altre 12 persone sono state condannate definitivamente con decreti d'accusa per reati quali il riciclaggio, la falsità in documenti e il favoreggiamento. 

Il crac del gruppo agroalimentare, fallito nel 2003, aveva provocato un buco di circa 14 miliardi di euro anche a danno dei piccoli risparmiatori titolari di azioni.

ATS/ludoC

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