La presidente del Nazionale Isabelle Moret durante la conferenza stampa
La presidente del Nazionale Isabelle Moret durante la conferenza stampa (KEYSTONE)

Crypto, si aspetta per la CPI

L'ufficio del Consiglio nazionale rinvia la decisione in merito alla creazione di una Commissione parlamentare d'inchiesta

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L'Ufficio del Consiglio nazionale non ha ancora deciso se chiedere l’istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) per indagare sul caso Crypto, la società di Zugo che fu di proprietà della CIA e dei servizi segreti tedeschi e accusata di spionaggio. Prima di decidere, vuole ascoltare il presidente della Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCG) e il Consiglio federale, è stato spiegato venerdì pomeriggio durante una conferenza stampa.

A chiedere una CPI, è un'iniziativa parlamentare del gruppo socialista. Se l'Ufficio del Consiglio nazionale l'approvasse ( una decisione in merito non dovrebbe essere presa prima di marzo), toccherà poi all'Ufficio del Consiglio degli Stati e infine al Parlamento avallarne la creazione.

La Delegazione delle commissioni della gestione  - responsabile della sorveglianza dell’attività nel settore della protezione dello Stato e dei servizi delle attività informative del Parlamento federale (DelCG) - ha da parte sua comunicato ieri (giovedì)  l'apertura un'inchiesta sulla vicenda di spionaggio legata a Crypto. L'obiettivo sarà anzitutto quello di conoscere ciò che le autorità svizzere sapevano.

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Il Consiglio federale ha invece ordinato un’inchiesta esterna affidata all’ex giudice federale Niklaus Oberholzer. Le conclusioni sono attese per fine giugno.

I poteri della CPI

a cui si è fatto ricorso soltanto quattro volte nella storia della politica elvetica (l'ultima nel 1995), è lo strumento più potente a disposizione del Parlamento; si caratterizza per alcuni aspetti: può interrogare testimoni, e chi dice il falso è perseguibile penalmente. Ex impiegati della Confederazione sono obbligati a deporre, se convocati. Ha accesso a documenti e verbali del Consiglio federale e a documenti riservati, cioè classificati come segreti. Il raggio d'azione comunque è delimitato dal mandato che il Parlamento dovesse conferirgli.

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ATS/ludoC
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