(keystone)

Cybercriminalità, oltre 5'000 segnalazioni

La pandemia da coronavirus è stata spesso usata dai criminali per attirare le vittime nei loro cyber-attacchi

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Al Centro nazionale per la cybersicurezza sono state registrate nel primo semestre dell'anno 5'152 segnalazioni: i criminali informatici hanno spesso usato la pandemia del coronavirus quale esca per i loro cyber attacchi. Oltre la metà dei casi riguardava tentativi di frode, indica il rapporto semestrale pubblicato giovedì dalla Centrale d'annuncio e di analisi per la sicurezza dell'informazione.

 

Frequenti sono stati i cosiddetti "abbonamenti trappola" legati alla consegna di un pacco. Si tratta di una variante di truffa nota già da tempo, con la quale si promuovono offerte apparentemente gratuite, che dopo alcuni giorni si trasformano in abbonamenti a pagamento. Durante la crisi sanitaria, i truffatori si sono specializzati in questa tipologia perché molte persone effettuavano acquisti online e quindi attendevano pacchi.

Nel rapporto vengono infine sottolineati anche i rischi del telelavoro a causa dell'impiego di infrastrutture informatiche private con standard di sicurezza meno elevati.

ats/ug
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