Fra la popolazione un forte sostegno, ma alla prova dei fatti poco si registrano come donatori
Fra la popolazione un forte sostegno, ma alla prova dei fatti poco si registrano come donatori (keystone)

Donazione di organi, nuove regole

Anche il Consiglio degli Stati accoglie il modello del consenso presunto: chi non vorrà donare, dovrà dichiararlo. In caso di dubbio, parola alla famiglia

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Chi non intende donare i propri organi dopo la morte dovrà dichiararlo formalmente quando è ancora in vita. In assenza di documento, la famiglia o una persona di fiducia designata avranno comunque la possibilità di opporsi.

È quanto prevedono le modifiche di legge approvate oggi, lunedì, dal Consiglio degli Stati per 31 voti a 12 e una astensione. Il nuovo modello aveva già superato la soglia del Nazionale e sostituisce quello del consenso esplicito. Si ridurrà così la discrepanza tra l'elevato sostegno alla donazione tra la popolazione e il tasso effettivo di organi disponibili, ancora troppo basso, come ricordato in aula da Marina Carobbio Guscetti, che presiede Swisstransplant

La modifica della legge è la risposta del Consiglio federale all'iniziativa popolare denominata "Favorire la donazioni di organi e salvare vite umane", basata sul consenso presunto "in senso stretto". Ciò significa che gli organi di una persona deceduta possono venir espiantati, a meno che quest'ultima non si opponga quando è ancora in vita.

 
Approfondimento sulla donazione di organi

Approfondimento sulla donazione di organi

Il Quotidiano di martedì 07.09.2021

 
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