Svizzera

Il Governo prevede un aumento dell’IVA per rafforzare l’esercito

Destinazione vincolata di 0,8 punti percentuali dal 2028 e per 10 anni. Il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di elaborare, entro fine marzo, un progetto da porre in consultazione. La votazione popolare potrebbe tenersi nel 2027

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Martin Pfister all'Aerodromo militare di Payerne (VD) lo scorso ottobre

Martin Pfister all'Aerodromo militare di Payerne (VD) lo scorso ottobre

  • Keystone
Di: ATS/M. Ang. 

Il Consiglio federale ritiene che, a causa del peggioramento della situazione geopolitica, la Svizzera abbia bisogno di risorse supplementari, “pari a circa 31 miliardi di franchi, da destinare a organi civili che svolgono compiti di sicurezza e all’esercito”. Per finanziare questa spesa prevede un aumento temporaneo (per 10 anni) e a destinazione vincolata dell’imposta sul valore aggiunto di 0,8 punti percentuali, a partire dal 2028. È quanto si legge nel comunicato stampa diffuso mercoledì, dove si sottolinea che le entrate supplementari alimenteranno un fondo per gli armamenti in grado di contrarre debiti.

Il Consiglio federale, di conseguenza, ha incaricato oggi il DDPS (Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport) di elaborare entro fine marzo un progetto da porre in consultazione. Secondo quanto previsto, il messaggio dovrebbe essere trasmesso al Parlamento in autunno. La votazione popolare potrebbe svolgersi nell’estate 2027 e l’aumento dell’IVA potrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2028.

Le future entrate saranno vincolate al rafforzamento della sicurezza e della difesa e utilizzate in via prioritaria per finanziare uscite per l’armamento dell’esercito, precisa la nota governativa. Un terzo delle entrate verrebbe utilizzato per cofinanziare la crescita prevista delle uscite per l’esercito all’1% del PIL, fatto che comporterà uno sgravio per il restante bilancio della Confederazione. 

Con questo utilizzo delle entrate e con il pacchetto di sgravio 2027 si gettano le basi affinché il bilancio della Confederazione continui a essere in equilibrio, a condizione che il citato pacchetto sia attuato nel modo più completo possibile, sottolinea la nota.  

Il mercato degli armamenti e l’aumento dei prezzi (dovuti al rincaro e all’aumento della domanda)

Tra l’altro il Consiglio federale ha descritto così la situazione del mercato degli armamenti: i prezzi dei beni d’armamento sono in continuo aumento, con incrementi fino al 40% (dovuti al rincaro e all’aumento della domanda). In più, di norma, occorre versare un acconto pari ad almeno un terzo del prezzo d’acquisto.

L’UDC è contraria

In una prima reazione, l’UDC ha fatto sapere di essere favorevole a un aumento dei mezzi a favore dell’esercito, ma non a costo di gravare ulteriormente sui bilanci degli svizzeri. Respinge quindi la proposta di un aumento dell’IVA. “Si sa bene cosa significa «temporaneo» per la Confederazione”, si legge nella nota alla stampa, visto che “l’imposta federale è stata introdotta nel 1940 come imposta temporanea per la difesa”.

Notiziario delle 16.00 del 28.01.2026

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